Gli amanti di Scorsese ricorderanno Ray Liotta soprattutto per aver vestito i panni del boss pentito Henry Hill in “Goodfellas” di Martin Scorsese, ma molti lo ricordano anche per altri lavori importanti quali “Una moglie per papà” (con Whoopi Goldberg), “Blow” (al fianco di Johnny Depp) o “Hannibal” di Ridley Scott.

Le sue doti espressive e i suoi lineamenti duri erano caratteristiche che lo rendevano perfetto per i ruoli da cattivo e forse l’industria hollywoodiana ha sempre relegato il suo talento entro un confine fatto di ‘parti minori’.
Ray Liotta se n’è andato a soli 67 anni, nella Repubblica dominicana dove si trovava per girare un altro film, un altro ruolo misterioso in “Dangerous Waters” di John Barr.
Spira nel sonno per cause ancora apparentemente sconosciute e poco dopo la diffusione della tragica notizia, molti colleghi hanno espresso il proprio dolore sui social media, rendendo omaggio all’attore. Jamie Lee Curtis, Viola Davis, Alessandro Nivola (che ha lavorato con Liotta nel film sequel de i Soprano) e tanti altri in queste ore esprimono il loro cordoglio.

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Lorraine Bracco, che ha recitato al fianco di Liotta nel classico gangster del 1990, ha twittato un toccante tributo all’attore co-protagonista.
“Sono completamente sconvolta nell’apprendere questa terribile notizia sul mio Ray”, ha scritto. “Posso essere ovunque nel mondo e le persone verranno e mi diranno che il loro film preferito è ‘Quei bravi ragazzi’”.
Ha continuato:
“Poi si chiedono sempre qual è stata la parte migliore della realizzazione di quel film. La mia risposta è sempre stata la stessa… Ray Liotta”.
Studio Cinema e Spettacolo alla Federico II di Napoli. Redattrice cinefila in perenne lotta con film troppo lunghi e trame incomprensibili.