Vedi Napoli e poi muori, una delle frasi più iconiche legate al capoluogo partenopeo stringe l’occhio al Vesuvio, simbolo indiscusso del paesaggio naturalistico napoletano. Se c’è infatti un elemento capace di rendere la città di Napoli unica e facilmente riconoscibile, quello è proprio il Vesuvio, vulcano attivo situato nel golfo della città tra i più studiati al mondo.

L’evento più famoso legato al Vesuvio è senza dubbio la sua eruzione del 79 d.C. che con la lava sommerse le città di Pompei, Ercolano ed altre cittadine limitrofe, conservando il tutto e creando oggi uno dei punti di interesse più visitati al mondo.

Ma cosa significa il Vesuvio per il popolo napoletano?

Soprannominato “‘a muntagna” in lingua napoletana, si tratta di una vera e propria istutizione, impossibile per un napoletano immaginarsi il paesaggio del golfo senza il vulcano che appartiene alla città. Per molti si tratta di un simbolo legato al senso di casa ed appartenenza, il primo colpo d’occhio al mattino quando, passando per la tangenziale, si va a lavoro, oppure il compagno di mare quando si va a Marechiaro per un bagno ma anche il completamento di un quadro al tramonto quando si passeggia romanticamente sul lungomare.

Il Vesuvio è stato opera anche di tantissimi artisti napoletani e non che, rimasti affasciati dalla sua maestosità, hanno deciso di dedicargli la propria arte. Ricordiamo, tra quelli più famosi, i dipinti di Joseph Wright of Derby e Pierre-Jacques Volaire, per le epoche più lontane, ed Andy Warhol per quelle più moderne, Vesuvius nel 1985. Il Vesuvio compare anche nella letteratura, su tutte ricordiamo l’opera Le Ginestre di Giacomo Leopardi, e nella fotografia, con gli artisti Giorgio Sommer e Mimmo Jodice.

Ma quando si parla del Vesuvio c’è anche un altro aspetto fondamentale da ricordare: il senso di rispetto ed inquetudine da parte del popolo napoletano verso la grande montagna. Convivere ogni giorno con uno dei vulcani attivi più importanti al mondo, non è sicuramente qualcosa di comune, pensando anche a cosa successe nel 79 d.C. Negli ultimi anni, poi, il moto continuo dei Campi Flegrei, altro vulcano attivo nel napoletano, rende tutto più spaventoso. Eppure, nonstante la sua pericolosità, la zona attorno al Vesuvio è una delle più densamente abitate d’Europa, ogni napoletano preferisce convivere con la paura piuttosto che rinunciarvi.

Ma quali sono gli scorci più belli dal quale ammirare il Vesuvio godendosi il golfo partenopeo? Di seguito una serie di suggerimenti:

  • Porticciolo Molosiglio,  nei  pressi  di  via Acton, è possibile ammirare la maestosità del Vesuvio nei pressi di un fare, praticamente come stare a mare;
  • San Martino, zona Vomero, dove è presente l’omonima certosa, è tra le zone più belle e panoramiche della città;

  • Corso Vittorio Emanuele, una delle strade più antiche e famose della città, a metà percorso ha una vista mozzafiato sul Vesuvio, con l’unico neo di un hotel zona Municipio che ne copre parzialmente la vista

  • Baia dei due frati, uno scorcio poco conosciuto che si trova in Via Posillipo dal quale sembra che il Vesuvio guardi diretto verso chi osserva;

  • Largo Nazario Sauro, dove un tempo c’era lo storico chioschetto “Taralli caldi” e dove è nato il mito di “Tutto passa”.

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