Con Werwulf, nuovo film in uscita questo inverno, Robert Eggers continua ad affondare le mani nei miti e nelle leggende della cultura popolare per i suoi horror. Dopo streghe e vampiri questa è la volta dei licantropi. Il regista che ha rivoluzionato l’horror contemporaneo sembra ancora puntare sul mix tra antiche tradizioni e le pulsioni nevrotiche della società di oggi.
Un horror sui licantropi dalla dimensione psicologica
Werwulf fugge dai clichè del classico film horror sui lupi mannari fatti di luna piena e pallottole d’argento ma attraversa concetti come trauma, ritualità e maledizione familiare. La sceneggiatura è scritta dallo stesso Eggers insieme allo scrittore e musicista islandese Sjón, dopo la loro precedente collaborazione proprio con The Northman. Proprio come accaduto per The Northman, anche in Werewulf, Eggers parte da leggende e fonti scritte per la stesura della sua sceneggiatura.
Il regista ha dichiarato di essersi ispirato, almeno in parte, ai racconti medievali sui licantropi, come quelli di Giraldus Cambrensis, e agli effettivi processi storici e condanne a morte per licantropia, documentati a partire dal tardo Medioevo. Da questo immaginario Eggers sviluppa una riflessione sulle dinamiche psicologiche che accomunano i casi di licantropia e la figura del serial killer, indagando il trauma come tema centrale del film.
Un mix tra storia e leggende, recitato usando il Medio Inglese si quel tempo, che visti i precedenti ha tutte le carte in regola per essere uno degli horror più interessanti del nuovo anno.
Il cast di Werwulf
Nel cast spiccano attori già presenti in Nosferatu come Lily-Rose Depp, Willem Dafoe, autentico mattatore di The Lighthouse e presenza ricorrente nel cinema di Eggers, e Aaron Taylor-Johnson, qui nei panni del protagonista. Lo stesso regista statunitense ha elogiato senza mezzi termini la sua interpretazione in un’intervista a Esquire: «La performance di Aaron è davvero sconvolgente. Posso dire senza esitazioni che si tratta della migliore interpretazione della sua carriera».
Trailer e trama
Siamo nella Gran Bretagna del XIII secolo, tra i pochi insediamenti isolati e le lande estese e avvolte tra la nebbia. Nell’inquietante trailer si susseguono immagini oscure e sataniche, riti ancestrali e steppe desolate. Un racconto angosciante descritta come “la storia più profonda e tenebrosa che Robert Eggers abbia mai narrato” dove la presenza del licantropo non è solo folkloristica ma assume una forma demoniaca e complessa; una manifestazione del male che si cela dentro ognuno di noi quando viene meno il controllo e si oltrepassano i limiti imposti dalla civiltà.