L’Umbria è una terra ricca di storia e natura. Un forziere di tesori tutti da scoprire, tra i quali troviamo il piccolo paesino Stifone nel quale è presente il fiume Nera. Un fiume di fondamentale importanza in quanto le sue acque costituiscono in gran parte la portata annua del Tevere.

Leggenda

Al fiume è legata un’antica leggenda che narra di un pastore, il pastore Velino, che un giorno camminando per i boschi, incontrò la bellissima ninfa Nera. Si narra che tra i due fu amore a prima vista e che iniziarono a vedersi assiduamente. La loro relazione, però, giunse alle orecchie di Giunone, che presa dalla gelosia e non tollerando l’amore fra una divinità e un pastore, decise di mutare la ninfa in un fiume, il Nera. Il pastore, ignaro di quanto successo all’amata, la cercò per giorni, senza tuttavia trovarla.

In seguito, un oracolo gli raccontò quanto accaduto, così iniziò a vagare per i boschi e devastato dal dolore, si buttò dalla rupe dove incontrò per la prima volta Nera. Quell’insano gesto commosse, la Dea Feonia che decise di trasformare il pastore Velino in una cascata, la Cascata delle Marmore, a perenne suggello di quell’infelice amore.

Le gole del Nera

Un bellissimo percorso che si estende lungo il fiume mostrandone i suoi lati più incantevoli, lungo 6 chilometri è stato inaugurato nel 2016, un ben riuscito recupero della vecchia e ormai dismessa tratta ferroviaria. Richiede 1 ora e 20 minuti per essere percorso a piedi, ed è caratterizzato da un’ampia strada sterrata tutta in pianura, con due suggestive gallerie. Superata la prima galleria, potrete ammirare tra i boschi il profilo dell’abbazia di San Cassiano, un complesso monastico benedettino che risale al X secolo d.C. Per chi ama addentrarsi nella natura, è possibile percorrere il sentiero che costeggia il fiume. Una soluzione priva di rischi e molto suggestiva. Inoltre, è possibile fare trekking, running, canoa, andare a cavallo e fare escursioni in mountain bike.

Curiosità

Un vero luogo delle fiabe che sembra uscito da un libro, dove la natura la fa da padrona. Uno scenario che ispira e ha ispirato nei secoli. Infatti, numerosi artisti, pittori francesi, svedesi, tedeschi e inglesi dal ‘700 immortalarono questo posto.

Per descrivere le gole della nera non ci servono tante parole, servono gli occhi, bisogna immergersi in questo luogo e viverlo, il consiglio è quello di farlo in primavera quando la natura risplende in tutta la sua bellezza.

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