Quest’anno Napoli sarà teatro di diverse mostre d’arte, confermandosi anche nel 2026 uno dei principali poli culturali italiani, capace di rinnovare costantemente la propria offerta espositiva. Questa primavera la città ospita alcune mostre di rilievo assoluto, pensate per valorizzare tanto il patrimonio artistico quanto i linguaggi più attuali, nel segno di quel filo sottile che unisce arte e ricerca culturale.
1859: Gabriel Ivanovič de Rumine al MANN
La mostra si concentra su un nucleo della collezione fotografica del MANN, presentando per la prima volta al pubblico una serie di vedute di Pompei scattate dal fotografo russo Gabriel Ivanovič de Rumine, databili tra marzo e aprile 1859.
De Rumine è un aristocratico e ufficiale delle armate russe che, dal 1856, si dedica allo studio della fotografia tra Parigi e Londra. Dopo aver raggiunto riconoscimenti internazionali, nel 1858 si imbarca come fotografo al seguito del Granduca Costantino di Russia per una lunga crociera nel Mediterraneo che tocca, tra le altre città, Palermo, Napoli, Atene, e Gerusalemme.
Metamorfosi al Museo e Real Bosco di Capodimonte
La mostra, visitabile fino al 26 aprile 2026, si sviluppa nelle sale degli Appartamenti reali al primo piano del Museo, dal Salottino Pompeiano all’elegante Salone delle Feste.
È dedicata a Giampaolo Bertozzi e Stefano Dal Monte Casoni, artisti contemporanei capaci di offrire una nuova visione del Settecento. Le opere in mostra sono state pensate appositamente per il polo di Capodimonte. I due avviarono la loro ricerca artistica ispirati dalla celebre mostra Civiltà del Settecento, realizzata nel 1980 al Museo di Capodimonte.
Gli anni: Capitolo 2 al Museo Madre
Fino al 6 Aprile 2026, il museo Madre di Napoli ospita il secondo capitolo de Gli anni, titolo che si riferisce all’omonimo romanzo della scrittrice Annie Ernaux, premio Nobel per la letteratura 2022.
Nel corso del tempo, passata l’urgenza del rapporto con l’attualità in cui sono state concepite, le opere sono in grado di raccontare tanto la propria ricerca estetica e linguistica, quanto il contesto in cui sono state prodotte ed esposte. A loro volta, le collezioni nelle quali sono conservate possono essere considerate, da questo punto di vista, depositi di storie, avvenimenti e passaggi che fanno parte di un vissuto comune.
Warhol Vs Bansky. Passaggio a Napoli
Dal 16 gennaio al 24 maggio Villa Pignatelli ospiterà la mostra Passaggio a Napoli, che vuole essere il racconto di come, a trent’anni di distanza, i due più noti artisti del pianeta hanno subìto il fascino irresistibile di Napoli, di Partenope, di Pompei, del Vesuvio, e della forza mediterranea e globale di questa grande capitale culturale.
Andy Warhol, Banksy e il percorso innovativo e rivoluzionario di questi due grandi artisti che hanno cambiato il modo di vivere l’arte degli ultimi 50 anni, protagonista della mostra curata da Sabina de Gregori e Giuseppe Stagnitta.
Joan Mirò: per poi arrivare all’anima
Joan Mirò è un artista capace di arrivare al cuore. La mostra a lui dedicata è in programma da dicembre fino al 19 aprile 2026, per la cura di Achille Bonito Oliva e Vittoria Mainoldi alla Basilica di Santa Maria Maggiore alla Pietrasanta.
Una retrospettiva che vanta indicativamente 120 opere di collezioni private, suddivise in sette sezioni. Un artista audace, modernissimo, ma con un’anima antica, che colpisce con ardore chi guarda.