Non di sangue, ma d’amore: è di questo che è assetato il nuovo Dracula firmato Luc Besson

Con Dracula – A Love Tale, il regista francese torna dietro la macchina da presa dopo Dogman e plasma il mito gotico più celebre della letteratura in un racconto di devozione, perdita e redenzione.

Presentato in anteprima mondiale alla Festa del Cinema di Roma 2025, nella sezione Grand Public, e proiettato sabato 25 ottobre al Cinema Metropolitan di Napoli in versione originale, il film ha incantato il pubblico con la sua luce e la sua umanità.

Caleb Landry Jones è un Dracula senza tenebre

Besson affronta il romanzo di Bram Stoker liberandolo dalla polvere del tempo e dalle consuetudini dell’horror. “Non amo i film horror né Dracula, ma amo l’amore”, ha dichiarato durante il Q&A napoletano, con il tono pacato di chi riflette più che giustificarsi. “Stavo girando Dogman con Caleb Landry Jones, quando ci siamo chiesti: cosa facciamo dopo? Abbiamo fatto una lista ed è uscito fuori Dracula. Ho letto il libro e sono rimasto affascinato dall’amore che traspare: un uomo che aspetta 400 anni per rivedere sua moglie nella totale devozione. Non avrei mai fatto Dracula senza Caleb”.

caleb landry jones

Caleb Landry Jones in una scena di Dracula - A Love Tale

Questo non è un remake del film di Francis Ford Coppola con Gary Oldman: è un viaggio completamente nuovo, dove a dominare non sono le ombre ma la luce. La fotografia di Thierry Arbogast, infatti, abbandona i contrasti gotici per un’estetica luminosa, che restituisce alla leggenda la trasparenza dei sentimenti. Dracula – A Love Tale non si alimenta di sangue, ma di luce: quella che filtra tra le tende di un castello, quella che illumina i volti degli amanti, quella che simbolicamente brucia il peccato.

A sublimare l’intero film, poi, ci sono le musiche di Danny Elfman, anche se in molti speravano di trovare elementi gotici e di modernità con Carribean Blue di Enya e The Diner di Billie Eilish data la mole di contenuti social che impazza nelle ultime settimane sulle note di queste due canzoni.

Il mito tra fiaba e tragedia

La pellicola attinge dichiaratamente a La Bella e la Bestia: “Lui è la dannazione di lei, lei la salvezza di lui”, dichiara Besson.

Il regista costruisce una storia che è fiaba e tragedia insieme, un racconto sulla possibilità di essere redenti attraverso l’amore, persino dopo aver rinnegato Dio. Come Il grande Gatsby, il Dracula di Besson vive di un’ossessione che ha il profumo della nostalgia. Letteralmente: il Conte usa una fragranza creata per attrarre le donne e ritrovare la sua Elisabetta.

“Poteva usare i giornali, la musica come il pifferaio magico o un odore. Ho pensato che il profumo fosse una buona idea: attrarre tutte le donne, pur cercandone una sola, la sua Elisabetta”, spiega Besson in sala alla fine della proiezione. 

Un cast in perfetto equilibrio

Al centro del film c’è Caleb Landry Jones, uno degli attori più inquieti e camaleontici della sua generazione. Il suo Dracula è un essere diviso: feroce e dolente, nobile e decaduto, viscerale e malinconico. Jones, che aveva già collaborato con Besson in Dogman, costruisce una performance densa di sfumature, con un accento volutamente costruito per ricordare quello del Conte dei Carpazi, ma addolcito da un sottofondo di dolore umano.

Matilda De Angelis, presente anche lei al Q&A al Cinema Metropolitan di Napoli, è la rivelazione del film. Interpreta Maria, la vampira che incarna la ferocia e la tentazione, la carne e la fede. Dopo la proiezione, ha raccontato un aneddoto che sembra tratto da un film: “Forse era destino lavorare con Besson. Quando mia madre era incinta di me, andò al cinema a vedere Léon e, uscendo, decise che mi avrebbe chiamata Matilda, come la protagonista”.

matilda de angelis

Matilda De Angelis in una scena di Dracula - A Love Tale

Alla nostra domanda se si sia ispirata a qualcuno per il suo ruolo, ha risposto con sincerità: “No. È stato Luc a guidarmi. È stato confortante non dover assomigliare a nessuno, e quindi non avere su di me la totale responsabilità del personaggio. Ha fatto tutto lui. Ma è stato anche liberatorio calarmi nei panni di una vampira: qualcosa che non esiste nella realtà e che, dunque, mi ha concesso libertà di interpretazione”.

La sua recitazione è magnetica e fisica: non recita solo con il volto, ma con il corpo intero, come una creatura che vive sospesa tra la grazia e la maledizione. La De Angelis affronta il ruolo in inglese con naturalezza sorprendente, e nella versione originale si percepisce appieno la musicalità della sua voce e la cadenza felina del personaggio.

Accanto a loro, Christoph Waltz nella parte di un prete disincantato e ironico che offre un contrappunto di leggerezza a bilanciare la tragedia. La sua ironia, volutamente fuori tono rispetto alla drammaticità del mito, diventa un respiro necessario, un atto di equilibrio narrativo che impedisce al film di sprofondare nel cupo. 

Completano il cast Zoë Bleu nel doppio ruolo di Elisabetta/Mina: da principessa coraggiosa a donna inquieta la cui anima si risveglia da un sonno di 400 anni riconoscendo, seppur molte vite più tardi, il suo eterno amore.

Il tempo sospeso tra visione e stile

Girato tra la Francia, la Lapponia e i teatri di posa inglesi, il film fonde realismo e visionarietà. I costumi sontuosi, i trucchi sofisticati e gli effetti speciali mai invadenti costruiscono un mondo sospeso, dove il tempo sembra collassare su se stesso.

Besson alterna la grandiosità epica delle battaglie girate, come lui stesso ha raccontato, “nel fango, con 200 stunt pazzi, a -20 gradi, con la camera in spalla cercando di scansare i colpi” a momenti di intimità struggente. “Emozionalmente non è mai dura girare, è semplicemente un miracolo”, ha aggiunto sorridendo.

L’amore come ancora di salvezza

Durante l’incontro napoletano, il regista ha mostrato un lato profondamente umano, persino fragile. Pur visibilmente influenzato, ha risposto a ogni domanda con ironia e disponibilità, conquistando la sala. 

caleb landry jones e zoe bleu

Zoë Bleu e Caleb Landry Jones in una scena di Dracula - A Love Tale

Quando gli è stato chiesto a chi dedicasse il film, si è fermato un attimo, poi ha detto: “Probabilmente a me stesso. Il compito dell’artista è portare ciò che manca. Quando ero giovane, la società francese era borghese e io scalciavo, ed è per questo che ho fatto Léon. Ora, vedendo quanta sofferenza c’è in giro, penso che bisogna accarezzare il prossimo e portare amore. Parlare di potere è noioso: i soldi non hanno mai salvato nessuno, l’amore sì. Soprattutto me”.

È in queste parole che si trova la chiave di Dracula – A Love Tale: un film che trasforma l’icona del male in simbolo di un sentimento universale. L’amore come forza che distrugge e salva allo stesso tempo.

L’uomo nascosto nel mostro

Il Dracula di Besson non è un predatore, ma un devoto: non a Dio, ma alla sua compagna. È un uomo che ha amato troppo e che, nell’impeto del dolore della perdita, è stato condannato a un’eternità di dannazione. 

Il regista ribalta la prospettiva: la vittima non è più la donna, ma il vampiro stesso, prigioniero di un sentimento che non si estingue. Si esce dalla sala provando tenerezza per lui, come per un uomo che, per amore e disperazione, rinnega colui in cui crede e nel cui nome combatte macchiandosi l’anima di sangue: Dio.

È in questa inversione morale che si nasconde la modernità del film: l’amore come dannazione, ma anche come unica forma possibile di salvezza.

Il miracolo cinematografico di Luc Besson

Dracula – A Love Tale è un film in bilico tra sogno e dolore, che restituisce al mito un cuore pulsante. Non spaventa, commuove. Non racconta il male, ma il dolore della perdita che talvolta acceca e crea dei mostri. Besson accarezza la leggenda con delicatezza: nel suo mondo, il vampiro non cerca sangue, ma redenzione. E così, nella luce bianca che sostituisce le ombre, Luc Besson compie il miracolo trasformando il mostro in uomo, la morte in ultimo atto d’amore.

You May Also Like

Baby: la vera storia di cronaca della famosa serie

Baby: tra finzione e realtà delle lolite della Roma bene.

La classifica dei dieci film più visti al mondo

La classifica dei film più visti al mondo: scopri quali sono le pellicole che hanno registrato i maggiori incassi al botteghino.

Le migliori coppie di attori delle Serie TV

Sarà capitato anche a te di guardare una serie tv e pensare: “questi due personaggi hanno una chimica incredibile”. Quali sono le coppie più celebri?

I più grandi flop della Disney

La lunga vita della Disney ha dato origine a tanti film, ma non tutti sono diventati successi indimenticabili. Vediamo qui quali sono i film con meno incassi.