Dopo essere stato presentato in anteprima mondiale nella sezione ACID al Festival di Cannes 2025 e recentemente in anteprima italiana alla Festa del Cinema di Roma – RoFF 2025 nelle sezioni Special Screenings e Concorso per il Miglior Doc, arriva nei cinema italiani dal 27 novembre il toccante documentario Put your soul on your hand and walk – Prendi in mano l’anima e cammina di Sepideh Farsi.

L’uscita in sala del film è preceduta da una serie di anteprime speciali e dall’allestimento in varie città di una mostra di fotografie inedite scattate dalla protagonista Fatma Hassona. Si tratta di una selezione di scatti realizzati da Fatma a Gaza durante la primavera e l’estate del 2024, condivisi poi con la regista. L’iniziativa, fortemente voluta da Sepideh Farsi, nasce dal desiderio di continuare a far vivere lo sguardo di Fatma attraverso l’esposizione delle immagini che raccontano la sua città. La mostra rappresenta anche un modo concreto per sostenere la sua famiglia: le realtà che vogliono allestirla devono acquisire i diritti e pagare le royalties delle fotografie e questo contributo rappresenta una donazione diretta alla madre di Fatma, unica superstite.

Questi gli appuntamenti con le anteprime speciali, le tappe della mostra in aggiornamento sono consultabili al sito ufficiale e sui canali social di Wanted Cinema:

– 20 novembre ore 19:00 – FIRENZE – Cinema Spazio Alfieri: proiezione evento in collaborazione con COSPE, inaugurazione della mostra con gli scatti di Fatma Hassona – Biglietti

– 21 novembre ore 21.15 – CATANIA – Cinema King: proiezione evento in collaborazione con Watermelon Friends Italia – Biglietti

– 23 novembre ore 12:00 – ROMA – Cinema Barberini: proiezione evento con dibattito a cura di Luisa Morgantini (Presidente Assopace Palestina),  Michela Greco (Emergency), Letizia Guadagno e Rosa Mazzone (Medici Senza Frontiere), Marilena Grassadonia (Sinistra Italiana – AVS) – Biglietti

– 25 novembre ore 21:15 – MILANO – Cinema Ariosto: proiezione evento in collaborazione con l’Ordine dei giornalisti della Lombardia, Associazione Stampa Estera, Fondazione Diritti Umani, Articolo21, Associazione Lombarda dei Giornalisti. Talk introduttivo a cura di Sanja Lucic (Stampa Estera), Ester Castano (Ordine dei giornalisti della Lombardia), Danilo De Biasio (Fondazione Diritti Umani) – Biglietti

– 26 novembre ore 20:30 – FORLÌ – Cinema Saffi: proiezione evento a cura di Forum delle Donne.

– 26 novembre ore 21:00 – ROMA – Nuovo Cinema Aquila: proiezione evento alla presenza del giornalista Sabato Angieri.

Il nuovo documentario di Sepideh Farsi, regista iraniana nota e riconosciuta per il suo lavoro di denuncia dei conflitti nel suo Paese natale (Teheran senza autorizzazione, Red Rose, The Siren), ci porta tra le rovine delle case distrutte, nelle strade deserte di Gaza sotto l’occhio vigile dei cecchini in cui si aggirava per scattare le sue foto Fatma Hassona, fotoreporter palestinese di 24 anni e personaggio centrale del documentario di Sepideh Farsi, che si infondeva coraggio per proseguire la sua missione di testimone di cosa stava accadendo dicendo: “Ogni secondo, quando cammini per strada, metti l’anima in mano e cammina”.

Il film riporta fedelmente gli scambi tra le due donne nel corso di circa un anno, a partire dall’aprile 2024, e denuncia la disumanizzazione e il silenzio che troppo spesso avvolgono le vittime palestinesi, offrendo una testimonianza urgente e necessaria del genocidio visto dall’interno. Put your soul on your hand and walk – Prendi in mano l’anima e cammina racconta la vita a Gaza durante l’invasione militare israeliana attraverso le videochiamate tra Farsi e la fotoreporter palestinese Fatima Hassouna, che documenta con coraggio la realtà quotidiana di una popolazione assediata. Attraverso un racconto intimo e potente, il film diventa l’archivio della resistenza di Fatima, uccisa in un attacco aereo insieme a nove membri della sua famiglia, mentre la realizzazione del film era ancora in corso. Un caso che ha scosso le coscienze in tutto il mondo.

“Spero di vivere la vita che voglio. Devo continuare a documentare, così potrò raccontare ai miei figli quello che ho passato e quello a cui sono sopravvissuta”. È con queste parole piene di speranza e resilienza che si conclude Put your soul on your hand and walk – Prendi in mano l’anima e cammina. Parole con cui Fatma passa idealmente il testimone a Sepideh, che deve farsene portavoce universale. Quando ho incontrato Fatma Hassona è avvenuto un miracolo. Lei è diventata i miei occhi a Gaza, dove resisteva documentando giorno per giorno la guerra. E io sono diventata un collegamento tra lei e il resto del mondo, dalla sua « prigione di Gaza », come la definiva lei. Abbiamo mantenuto questa linea di comunicazione per quasi un anno. I frammenti di pixel e suoni che ci siamo scambiate sono diventati il film che vedete. L’assassinio di Fatma il 16 aprile 2025, in seguito a un attacco israeliano alla sua casa, ne cambia per sempre il significato – afferma la regista.

Put your soul on your hand and walk – Prendi in mano l’anima e cammina arriverà nei cinema italiani dal 27 novembre distribuito da Wanted Cinema.

Trama

Una regista iraniana (Sepideh Farsi) che vive a Parigi e una giovane fotoreporter (Fatma Hassona) che vive con la famiglia in Palestina documentando con le sue foto l’assedio della sua terra, progettano di realizzare insieme un documentario di denuncia della tragica situazione palestinese. Le due donne di parlano quasi ogni giorno con videochiamate che la regista tiene in memoria come documentazione per il lavoro da fare. Nelle loro conversazioni si mescolano rapporti giornalistici sulla situazione quotidiana che Fatma vede attorno a se e conversazioni personali sulle speranze e i sogni di una ragazza che vorrebbe girare il mondo come con la sua macchi fotografica ma è invece confinata nella sua casa.

Un giorno Sepideh comunica a Fatma che avranno la possibilità di presentare il progetto al Festival di Cannes e che sono entrambe invitate sulla Croisette. Fatma è felicissima della notizia che accoglie con uno dei suoi meravigliosi sorrisi. Il giorno dopo, 16 aprile 2025, improvvisamente, la casa degli Hassona viene distrutta da missili di precisione che uccidono Fatima e gran parte della sua famiglia. Secondo la regista “L’edificio è stato preso di mira, visto l’alto numero di giornalisti e fotografi uccisi dall’esercito israeliano a Gaza”. Il caso fa il giro del pianeta e scuote le coscienze. Quelle telefonate “preparatorie” diventano per la regista Farsi l’unico materiale disponibile per un film che viene pervicacemente alla luce. Ed è quanto mai autentico, necessario e urgente. Poco prima di andarsene la ragazza aveva detto: “Se muoio, voglio una morte rumorosa, che sia sentita dal tutto il mondo.”

La voce della fotoreporter Fatma Hassona (1999-2025) non sarà dimenticata.

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