Fonte foto: Vesuviolive.it
“I napoletani non dimenticano”. Quante volte mi sono sentita dire questa frase negli ultimi quattro anni, da quando ho iniziato a scoprire questa straordinaria città, avvicinandomi alla sua cultura, documentandomi, conoscendo persone che Napoli la portano nel DNA. I napoletani non dimenticano, e la cosa più meravigliosa è che lo dimostrano con i gesti. Questa volta toccherà a Diego Armando Maradona essere reso immortale. Al Pibe de Oro verrà infatti dedicata una statua per omaggiarlo.

Fonte foto: Sportmediaset.itQuelle non furono semplici vittorie in un campo da calcio, ma veri e propri riscatti sociali. Diego diventò a tutti gli effetti un simbolo, colui che pur provenendo dalla povertà fece rialzare la testa ad un popolo infangato e denigrato continuamente. Per i napoletani il calcio è ed è sempre stato motivo di sfogo, un momento di unione per distrarsi e non pensare ai problemi. E quei trofei vinti sul campo sono stati motivo di orgoglio. Un modo per far sentire la propria voce, per dimostrare che da terra ci si può rialzare con le proprie forze. Fu proprio questo che il Pibe de Oro riuscì ad insegnare, in sette anni di carriera calcistica al Napoli: a non arrendersi, a continuare a lottare. E a credere nei propri sogni e nelle proprie capacità, senza dare peso alla propria provenienza sociale.
Subito dopo la sua morte improvvisa avvenuta il 25 novembre, la proposta di dedicargli una statua per renderlo immortale a tutti gli effetti. Un’idea che è stata subito accolta positivamente dai cittadini napoletani, che sarebbero anche disposti a pagarla di tasca propria attraverso una colletta proposta da Carmine Sgambati, presidente della Commissione Comunale Sport.
Ancora non è chiaro dove verrà posizionata. C’è chi propone allo Stadio San Paolo che presto diverrà “Diego Armando Maradona”, in suo onore. Qualcun altro propone a Largo Baracche ai Quartieri Spagnoli, che potrebbe modificare il proprio nome in Piazza Maradona. Si vocifera anche a Soccavo, al centro Paradiso, che fu la casa sportiva di Diego per tutta la sua permanenza a Napoli.
Il monumento molto probabilmente sarà creato da Domenico Sepe, noto scultore partenopeo, famoso per aver creato tra le altre opere anche la Fontana dell’Amore tra i Sassi di Matera.
Sepe dichiara: “Ho realizzato tre bozze e desidererei tanto che fossero i napoletani e gli amanti di Diego Armando Maradona a scegliere quale dovrà essere l’opera finale da realizzare“. E aggiunge: “L’opera sarà in dimensioni naturali e ritrarrà Maradona nel periodo del primo scudetto napoletano, con la testa riccioluta, lo sguardo vispo e la fisicità di un grande atleta, rappresentando un simbolo di riscatto del popolo napoletano, che passa attraverso il calcio”.
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Bisognerà attendere, quindi, per saperne di più a riguardo. Una cosa però è certa: i napoletani non dimenticano, questa ne è l’ennesima dimostrazione.

Sono quella che in prima elementare si annoiava mentre la maestra spiegava le lettere dell’alfabeto ai suoi compagni di classe, perché le conosceva già da almeno un anno. Sin da quei tempi, durante i temi in classe sarei stata capace di riempire con pensieri e parole dieci fogli protocollo. Scrivere per me è un’esigenza, la mia costante, una delle poche cose che mi fanno realmente sentire giusta in questo mondo, insieme alla gentilezza e ai miei sorrisi. Trentatré anni, diplomata come tecnico dei servizi sociali e qualificata assistente di studio odontoiatrico, ho cambiato diverse volte strada, ma il bisogno di scrivere mi ha sempre seguito come se fosse la mia ombra.