Al San Siro ieri sera si è tenuto il big match di Serie A degno di un palcoscenico internazionale: Inter e Napoli si dividono la posta in un emozionante 2-2, spettacolo puro dall’inizio alla fine.
I nerazzurri partono aggressivi e mostrano subito le loro ambizioni di vetta. Dopo soli 9 minuti Federico Dimarco, con un diagonale chirurgico, infiamma il Meazza e porta l’Inter in vantaggio. Sembra la fuga perfetta per la squadra di Cristian Chivu, pronta a mettere un’altra bandierina nella corsa allo scudetto.
Ma il Napoli non è squadra che molla facilmente, infatti al 26’ McTominay intercetta un pallone in area e tira fuori dal cilindro un gol da applausi, riportando il match in parità e ricordando a tutti perché è uno degli uomini chiave degli azzurri.
La ripresa entra nel vivo con ancora l’Inter che prova a spingere. Un episodio chiave arriva al 73’ con il rigore per i padroni di casa dopo consulto VAR. Calhanoglu non trema e rimette i nerazzurri avanti, scatenando le proteste della panchina partenopea e il rosso al tecnico Antonio Conte per un acceso diverbio con gli ufficiali di gara.
Ma il destino di questa partita aveva ancora un capitolo da scrivere: a 10 minuti dalla fine, McTominay, sempre lui, si libera al volo sul cross di Noa Lang e trafigge Sommer con un destro di precisione chirurgica, fissando il punteggio sul definitivo con il secondo gol del Napoli.
Determinazione per entrambe le squadre
La sfida mette in mostra due filosofie di calcio diverse ma molto simili nella determinazione. L’Inter controlla il gioco con intensità e idee, il Napoli risponde con cinismo e organizzazione, trovando la forza per reagire due volte alla pressione dei padroni di casa.
Il pareggio non ferma la corsa dei nerazzurri, che restano in vetta alla classifica, ma la fuga è meno netta di quanto sperato. Per il Napoli invece questo punto ha il sapore della conquista, confermando che la squadra partenopea ha carattere e continuità per restare protagonista fino alla fine.
Più che un pareggio, si tratta di un manifesto di forza mentale, intensità e qualità tecnica da entrambe le parti. Per l’Inter una prova di carattere con qualche rimpianto finale, per il Napoli una conferma di resilienza che tiene viva la corsa in alta classifica.

Amante della scrittura e del cibo. Scrivo da quando ho memoria, mangio più o meno da sempre. Giornalista Pubblicista dal 2017, con la nascita di Hermes Magazine ho realizzato un mio piccolo, grande sogno. Oggi, oltre a dedicarmi a ciò che amo, lavoro in un’agenzia di comunicazione come Social Media Manager.