La trasferta degli azzurri in casa rossonera inizia nel peggiore dei modi: dopo appena 3 minuti Alexis Saelemaekers finalizza una discesa di Christian Pulisic e sigla l’1-0. Il Milan tiene il pallino del gioco e al 31′ raddoppia: su un’azione orchestrata da Pavlović e Fofana, Pulisic trova lo spazio per battere Meret con un tiro leggermente deviato. A questo punto, il Napoli fatica a reagire: i rossoneri controllano il possesso e chiudono il primo tempo in solidità.
La rimonta azzurra, l’episodio decisivo e i minuti finali
Nella ripresa il Napoli spinge con maggiore determinazione, ma l’equilibrio torna a pendere verso i rossoneri al 57′: Pervis Estupiñán commette fallo in area su Politano e viene espulso per ultimo uomo. Calcio di rigore che Kevin De Bruyne realizza al 60′, accorciando le distanze.
Con un uomo in meno, il Milan si ritira in fase di contenimento e resiste agli assalti finali del Napoli. Nei minuti di recupero gli azzurri vanno vicini al pareggio: un tiro di Neres sfiora il palo, e Maignan compie un intervento decisivo su un’altra conclusione. Alla fine, i rossoneri tengono il risultato e portano a casa una vittoria molto cara.
Chiavi della partita e note
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Efficacia iniziale: il Milan ha sfruttato al massimo i primi momenti della gara, trovando due gol prima che il Napoli potesse ambientarsi.
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Solidità nei momenti di difficoltà: dopo l’espulsione, i rossoneri hanno mostrato carattere e compattezza nella fase di contenimento.
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Portiere decisivo: Maignan ha salvato più volte la porta rossonera, soprattutto nel finale.
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Problemi difensivi per il Napoli: la squadra di Conte ha patito l’assenza di diversi titolari e alcuni inesperti inserimenti non hanno retto la pressione.
Con questo successo il Milan si porta in testa al campionato, in perfetta parità coi punti di Napoli e Roma. Per il Napoli, è la prima battuta d’arresto stagionale, che potrebbe diventare un’occasione per riflettere e migliorare in vista del proseguo del torneo.

Amante della scrittura e del cibo. Scrivo da quando ho memoria, mangio più o meno da sempre. Giornalista Pubblicista dal 2017, con la nascita di Hermes Magazine ho realizzato un mio piccolo, grande sogno. Oggi, oltre a dedicarmi a ciò che amo, lavoro in un’agenzia di comunicazione come Social Media Manager.