Il 29 settembre 2025 si celebra la sesta Giornata Internazionale di Sensibilizzazione sugli Sprechi e le Perdite Alimentari, istituita dalle Nazioni Unite nel 2019. Questa ricorrenza richiama l’urgenza di ridurre lo spreco lungo tutta la filiera, dal campo alla tavola, in linea con il Target 12.3 dell’Agenda 2030, che chiede di dimezzare lo spreco alimentare globale entro il 2030.

È fondamentale distinguere tra perdite alimentari e sprechi: le perdite (food losses) avvengono nelle prime fasi della filiera durante la produzione agricola, il post-raccolto, il trasporto o la trasformazione e sono spesso legate a limiti tecnologici, infrastrutturali e logistici. In questa categoria rientrano le perdite in campo dovute a fitopatologie o condizioni climatiche avverse così come quelle generate da inefficienze nelle operazioni di raccolta e stoccaggio.
Lo spreco vero e proprio (food waste), invece, si concentra nelle fasi finali della catena alimentare (distribuzione, vendita, ristorazione e consumo domestico) ed è legato principalmente a fattori comportamentali come gli acquisti eccessivi, la cattiva interpretazione delle date di scadenza, le preferenze estetiche o una conservazione inadeguata dei prodotti. Nei Paesi in via di sviluppo le perdite si verificano soprattutto all’inizio della filiera, a causa della mancanza di infrastrutture e tecnologie adeguate, mentre nei Paesi sviluppati la produzione è più efficiente, ma lo spreco cresce sensibilmente nelle fasi finali, in particolare nelle abitazioni dei consumatori.

In Italia, la Legge Gadda (166/2016) ha introdotto misure per favorire il recupero delle eccedenze, e molti Comuni incentivano le donazioni con riduzioni sulla Tari. Accanto alle politiche pubbliche, stanno emergendo soluzioni innovative che uniscono tecnologia e sostenibilità. Tra queste, Too Good To Go, l’app che consente a ristoranti, bar e supermercati di mettere in vendita a prezzi ridotti le eccedenze giornaliere trasformando ciò che sarebbe rifiuto in valore.
Ridurre perdite e sprechi significa proteggere risorse naturali, tutelare la biodiversità e generare benefici sociali. La Giornata del 29 settembre ci ricorda che solo un impegno condiviso, dal settore agricolo ai consumatori, può garantire sistemi agroalimentari resilienti e sostenibili per il futuro.

Nata a Napoli nel 1989, sono agronomo e sommelier del vino, animata da una profonda passione per la natura e i suoi straordinari doni. Dedico il mio tempo ad esplorare e valorizzare tutto ciò che la terra ci offre, coniugando competenze tecniche e un sincero amore per l’ambiente.