Settembre è un mese particolarmente ricco di uscite degne di nota. Dopo un’estate trainata dal colossal epico di Cristopher Nolan sull’Odissea e l’apprezzatissimo nuovo capitolo di Spider-Man, Brand New Day, si prospetta una stagione autunnale tutta da vivere in sala.
Oltre alla rassegna veneziana della Biennale, settembre si conferma un mese denso di uscite cinematografiche, tra grandi ritorni, nuove produzioni e titoli particolarmente attesi.
Coyote vs Acme
Dave Green porta al cinema l’eterna sfida tra Wile E. Coyote e Beep Beep, mescolando live action e animazione in una commedia che si candida a essere una delle sorprese di settembre. Coyote vs Acme, salvato dalla cancellazione dopo una lunga vicenda produttiva, è arrivato nelle sale il 2 settembre. La storia prende spunto dal celebre articolo satirico pubblicato sul New Yorker nel 1990 e scritto da Ian Frazier.
Dopo aver subito per anni gli effetti disastrosi dei prodotti difettosi della ACME, Wile E. Coyote decide finalmente di portare l’azienda in tribunale. Per ottenere giustizia e un risarcimento, si affida a Kevin Avery, un avvocato umano interpretato da Will Forte, e avvia una causa contro la compagnia, ritenuta responsabile dei continui fallimenti nella sua eterna caccia a Beep Beep. A difendere la ACME c’è invece Buddy Crane, interpretato da John Cena, un avvocato tanto spietato quanto determinato a mettere fine alla causa del Coyote.
Oasis: Don’t Look Back in Anger
Con un possibile nuovo album all’orizzonte, i fratelli Gallagher riportano il loro britpop generazionale al centro della sala, trent’anni dopo gli esordi, con un’estetica che sembra non aver mai smesso di essere attuale. Oasis: Don’t Look Back in Anger, presentato fuori concorso alla Mostra di Venezia e in arrivo nelle sale italiane il 10 settembre, racconta la reunion della band attraverso il tour Oasis Live ’25, tra concerti, prove, backstage e le prime interviste congiunte di Liam e Noel dopo oltre venticinque anni.
Una Manchester industriale, con i suoi mattoni rossi, le tracksuit Adidas e l’intramontabile parka di Liam nascosto dietro i Ray-Ban: un immaginario rimasto intatto e che il documentario riporta sul grande schermo insieme a una generazione di fan cresciuta con Definitely Maybe e (What’s the Story) Morning Glory?. Ma al centro del film non c’è soltanto la musica: c’è soprattutto il rapporto tra due fratelli, il lungo silenzio e la riconciliazione che ha reso possibile uno dei ritorni più attesi della storia del rock.
Resident Evil
Resident Evil torna sul grande schermo il 17 settembre, riportando al cinema l’universo horror nato dal celebre videogioco Capcom.
Un mondo fatto di laboratori della Umbrella, virus letali, creature mutanti e città ormai divorate dal contagio. Dopo le numerose e talvolta sfortunate, trasposizioni cinematografiche degli ultimi anni, la saga prova a ripartire dalle sue radici, recuperando quell’atmosfera claustrofobica e inquietante che ha reso il survival horror uno dei generi più riconoscibili della cultura videoludica.
Resident Evil spicca subito per la sua lontananza dalla lore videoludica, con l’ambizione di ripartire da zero e dare vita a un vero e proprio reboot dell’universo della saga, destinato forse a diventare un nuovo tassello anche per i prossimi giochi. Il film riparte dalla storica Raccoon City, riportando sul grande schermo uno degli scenari più iconici della serie e quel mondo, nascosto e misterioso.
Il regista Zach Cregger ha dichiarato di essersi ispirato a La casa 2 di Sam Raimi, un riferimento che lascia intuire un approccio più grottesco e slasher, lontano dalle atmosfere più patinate delle precedenti trasposizioni cinematografiche.
Amori & Incantesimi 2
Sandra Bullock e Nicole Kidman tornano a vestire i panni delle sorelle Owens in Amori & Incantesimi 2, sequel del film cult del 1998. A distanza di quasi trent’anni, il nuovo capitolo riporta sul grande schermo l’universo magico della famiglia Owens, con una storia che punta a mescolare ancora una volta commedia, romanticismo e fantasy.
Nessun dolore
Con Nessun dolore, Gianni Amelio torna a raccontare una storia profondamente umana, mettendo al centro del film il rapporto tra dolore, memoria e fragilità. Una pellicola che punta meno sull’impatto spettacolare e più sui personaggi, affidandosi a un cast composto da Alessandro Borghi, Valeria Golino e Valerio Mastandrea.
Il regista porta sul grande schermo una storia intima e delicata, dove il dolore non è soltanto fisico ma diventa anche qualcosa di più difficile da affrontare e comprendere. Un ritorno al cinema d’autore italiano che trova nella sensibilità di Amelio il suo punto di forza.
Sunny Dancer
George Jaques porta sul grande schermo Sunny Dancer, un coming-of-age britannico che mescola ironia, adolescenza e malattia. Presentato in anteprima mondiale alla Berlinale 2026 e scelto come film d’apertura del Giffoni Film Festival, il film è arrivato nelle sale italiane il 2 settembre con Bella Ramsey protagonista.
La diciassettenne Ivy viene spedita controvoglia dai genitori in un campo estivo per ragazzi sopravvissuti al cancro. Quello che sembra l’ennesima imposizione degli adulti si trasforma però in un’estate fatta di fughe notturne, primi amori, amicizie improbabili e regole da infrangere. Un racconto di crescita che prova a parlare della malattia senza lasciare che sia questa a definire i suoi protagonisti.
Silent Friend
Un Ginkgo biloba piantato nel 1832 diventa il silenzioso osservatore di oltre un secolo di storia. È da qui che parte Silent Friend, il nuovo film di Ildikó Enyedi, presentato in concorso a Venezia e arrivato nelle sale italiane il 3 settembre.
Tre epoche, tre storie e tre persone alla ricerca di un contatto con qualcosa che sfugge alla comprensione umana. Tra natura, scienza e memoria, Enyedi costruisce un film contemplativo e fuori dagli schemi, dove il tempo degli uomini scorre veloce mentre quello delle piante sembra quasi fermarsi.