Ce lo dice Geolier: Tutto è possibile. E lo è anche risentire la voce di Pino Daniele in uno stralcio inedito, gentilmente concesso dal figlio ad Emanuele Palumbo.
Il 16 gennaio scorso Geolier è tornato con un nuovo disco anticipato da svariati singoli dalle plurime views su Youtube e stream su Spotify. Tutto è possibile è sì il nome del disco ma anche dell’omonima traccia che intende vincere facile come la più emozionante e toccante apertura di disco del 2026 (giusto perchè è cominciato da appena 20 giorni).
Ma andiamo al sodo: che ci ha offerto stavolta Geolier?
Una copertina che non è una novità
Scena di vita familiare, a tavola, in canottiera.
Tematiche
Sono il più forte, con la musica sto facendo i soldi, ma non dimentico mai da dove vengo. Anche qui, niente di nuovo.
Collaborazioni
Fa un certo effetto leggere il nome di Pino Daniele. Ma ammettiamolo: pur volendo fare gli snob, l’ascolto della title track arriva alla fine senza lasciarsi indietro rovine. Palumbo lascia che domini l’emozione di risentire quella voce, la rispetta senza sporcarla in modo alcuno. E lo ringraziamo. Un po’ meno per quella collab da ragazzini con Sfera Ebbasta e Anna. Cosa non si fa per guadagnare e garantirsi la viralità sul social dei gggiovani.
Alla traccia 9 lo sguardo cade sul nome che affianca Geolier. Ci si strofina gli occhi per capire se è vero o è stato un abbaglio. Ebbene 50 Cent è reale e lo testimonia Phantom con i suoi oltre 4 milioni di views su Youtube. Uno se lo ricorda con In Da Club e ora lo ritrova a cantare con un napoletano realizzandogli un sogno. Questo vuol dire che, qualunque cosa se ne dica, Palumbo ten ‘e qualità.
Tra le collab compaiono Kid Yugi e Anuel AA. “Chi?” si chiederà qualche millennial come la sottoscritta. Googlate/cercate su Spotify e scoprirete che forse siete tra i pochi a non ascoltarli.
Top e flop
Non sei fan del genere? Difficilmente ascolterai dall’inizio alla fine Tutto è possibile senza uno skip spontaneo. Tracce di Sanremizzazione rilevate in Stelle, Fotografia, Canzone d’amore (i puristi storceranno il naso), testi che rivelano l’indubbia marcia in più di Geolier in Un ricco e un povero e qualche riflessione matura sparsa qua e là, il flow che ti porta a sentirti un fratè in Amen e 081 (miglior traccia a mani basse del disco). Da ascoltare la title track Tutto è possibile (vedi i motivi di cui sopra) e Phantom, perchè ci senti qualche residuo di Get Rich or die tryin e come in un trend social, vai indietro di ben oltre 10 anni.
Si ha come l’impressione che Geolier stavolta non voglia più accontentare la nicchia purista del genere (chiamiamola così per quanto conti milioni di persone). L’intento qui è chiaro: con Sanremo ha allargato la platea ma evidentemente non era ancora abbastanza. Se con L’ultima poesia abbiamo raschiato il fondo, di tanto in tanto torniamo a farlo per soddisfare le masse. Cosa dovremo aspettarci in futuro? Un feat. con Giggi D’Alessio? Tutto è possibile. Noi, però, chiediamo più Money e 081. E Geolier lo sa (semicit).

Laureata in marketing e masterizzata in comunicazione e altro che ha a che fare con la musica. Fiera napoletana, per metà calabrese e arbëreshë, collezionista compulsiva di vinili, cd o qualsiasi altro supporto musicale. Vanto un ampio CV di concerti e festival.