A Napoli, tra le strade vivaci di Fuorigrotta, precisamente in Via Pasquale Formisano 10, c’è un luogo capace di raccontare il territorio non solo attraverso i sapori, ma anche attraverso la cultura. Macellegria è una macelleria contemporanea dove la carne è sempre la protagonista, ma dove l’esperienza gastronomica si intreccia con nuove idee, convivialità e, da poco, anche con l’arte.
Cibo e arte si incontrano
Qualche sera fa, tra il profumo della brace e calici di vino, è stata presentata la rassegna “Parete d’artista”, un progetto che trasforma due delle pareti del locale in spazi espositivi. L’idea è semplice quanto affascinante: ogni tre settimane un artista diverso porterà le proprie opere all’interno della macelleria, creando un dialogo tra creatività visiva e cucina. Ad inaugurare la rassegna è l’artista napoletano Luigi Masecchia, le cui opere accompagnano ora i clienti in un percorso fatto di colori e materia.

Le opere di Luigi Masecchia
L’atmosfera della serata è iniziata con uno dei rituali più apprezzati della casa: il “sacchetto del contadino”, il benvenuto firmato Macellegria. Una piccola rosetta farcita con salumi e formaggi, un morso ricco e saporito che richiama i profumi rustici del Casatiello, simbolo della tradizione partenopea. Ad accompagnarlo, una mortadella alla brace, irresistibile e profumata.
La degustazione è poi proseguita con un’anticipazione del nuovo menu panino, ideato per offrire un’esperienza completa ma accessibile: minibun, frittatina, patatine e bevanda o birra a 25 euro. Un menù pensato per chi vuole vivere l’esperienza di Macellegria, ad un prezzo accessibile.
Inoltre, con il continuo rincaro della carne, Donatella Bova, proprietaria di Macellegria ha scelto di ampliare l’offerta inserendo anche alcuni primi piatti, pensati soprattutto per il pranzo, così da permettere a tutti di concedersi qualcosa di gustoso mantenendo uno scontrino equilibrato. La mezza manica rigate ai due pomodori con fonduta di pecorino e guanciale croccante è solo uno dei tanti primi piatti proposti dal locale. Un equilibrio riuscito tra dolcezza e sapidità, dove la pasta diventa terreno d’incontro tra la tradizione italiana e la golosità tipica della cucina napoletana.
A seguire, una tartare alla mediterranea, fresca e profumata, una bombetta pugliese, succulenta e saporita e la carne appanata, la tipica cololetta palermitana cotta sulla brace. In abbinamento alla carne un vino rosso, precisamente il Terre del Volturno IGT KajaNero 2024, Vestini Campagnano, ad introdurre il nuovo appuntamento settimanale del locale: il Giovedì del Sommelier. Un’iniziativa pensata per accompagnare i clienti in piccoli percorsi di degustazione, dove la carne incontra vini selezionati e racconti del territorio.
Tra arte alle pareti, piatti curati e idee che guardano al futuro della ristorazione, Macellegria conferma così la sua identità: un luogo dove la macelleria tradizionale evolve senza perdere la propria anima popolare.

Amante della scrittura e del cibo. Scrivo da quando ho memoria, mangio più o meno da sempre. Giornalista Pubblicista dal 2017, con la nascita di Hermes Magazine ho realizzato un mio piccolo, grande sogno. Oggi, oltre a dedicarmi a ciò che amo, lavoro in un’agenzia di comunicazione come Social Media Manager.