La devozione incontra la creatività dolciaria: a vincere l’ottava edizione del contest “San Genna’… Un Dolce per San Gennaro” è stata la ventottenne Alessandra Bernardini, aiuto pasticcera del Dav Pastry Lab di Bergamo.

La finale, ospitata il 9 settembre al Roof Garden Angiò del Renaissance Naples Mediterraneo, ha visto sfidarsi sette professionisti provenienti da tutta Italia, ma a sorprendere la giuria è stata proprio lei, con una monoporzione che richiamava la mitra di San Gennaro, simbolo prezioso e amatissimo dai napoletani.

La giuria tecnica era composta da Sal De Riso, Gennaro Esposito, Sabatino Sirica e Antimo Caputo, che hanno assegnato alla vincitrice oltre al titolo, 1000 kg di farina Mulino Caputo e un assegno da mille euro.

Il dolce di Alessandra “Pucundria – Il miracolo è nel ritorno” è un dolce elegante, studiato nei minimi dettagli, che unisce tecnica e creatività, interpretando in chiave contemporanea la tradizione partenopea, come ha affermato anche Sal De Riso.

“Ovviamente abbiamo premiato il dolce, l’eleganza, la presentazione molto bella, l’eleganza della mitra con questo decoro, la consistenza delle creme, la freschezza del prodotto. Chiaramente gli altri erano anche piacioni, buoni, ma chiaramente uno solo doveva essere il vincitore e veramente per qualche millesimo di punto ha vinto Alessandra.”

Gli altri pasticcieri in gara

In gara anche Guglielmo Cavezza di Mommy Cafè a Cicciano, Giuseppe Cristofaro della Pasticceria Raffaele Barbato, a Frattaminore, Benedetta D’Antuono di Cake Art a Sorrento, Angelo Guarino de La Corte degli Dei ad Agerola, Andrea Marano del Victor Lab a Riccione e Bruno Merlonghi di Aloha Eventi a Bacoli.

Il regolamento chiedeva la creazione di una monoporzione inedita, preparata con una delle farine Mulino Caputo e un ingrediente rosso o giallo, colori che rimandano al sangue miracoloso del Santo e al soprannome popolare “Faccia gialla”.

La competizione ha messo in evidenza non solo la passione, ma anche l’altissimo livello tecnico dei finalisti, infatti ognuno di loro ha saputo portare in scena la propria identità professionale con cura, originalità e grande attenzione all’estetica, trasformando ogni proposta in un racconto personale legato al tema del contest. La qualità delle esecuzioni, l’equilibrio dei sapori e la capacità di coniugare tradizione e innovazione hanno reso la finale un vero spettacolo di arte pasticcera.

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