Maurizio Casagrande ha debuttato lo scorso giovedì sul palco del Teatro Acacia di Napoli con Il viaggio del papà“, tra incontenibili risate e riflessioni generazionali. L’esilarante commedia ha già girato numerosi palchi, partenopei e non, lo scorso anno collezionando meritati sold out. L’attore ed autore de Il viaggio del papà torna nella sua Napoli, per un lungo weekend di successo all’Acacia.

Il viaggio del papà – il debutto all’Acacia

La platea del debutto è gremita, il vociare confuso di chi riempie il teatro si interrompe bruscamente all’apertura del sipario, abbagliato da un insolito completo giallo fluo: Casagrande entra in scena nei panni di Geppy, ricchissimo imprenditore, proprietario di una nota azienda di imballaggi in plastica. Sarà proprio quest’ultima la costante di tutta la commedia: fonte di ricchezza, ma anche e soprattutto motivo di scontro generazionale. Nino (Michele Capone), figlio di Geppy, è un giovane dall’aspetto hyppie, che da sempre si batte a tutela dell’ambiente. L’aria condizionata, la produzione eccessiva di plastica, i gas, gli scioperi saranno motivo di battaglia per Nino e di derisione per il padre, lontano anni luce da logiche ambientaliste.

L’egoismo ed il pragmatismo dell’uomo di affari si scontreranno con l’animo sognante del giovane e sarà proprio il viaggio voluto da Nino, in occasione del suo compleanno, l’ennesima opportunità di confronto. La destinazione, dirottata per errore verso un luogo sconosciuto, sarà fonte di riflessione e motivo di un vero incontro generazionale padre-figlio.

L’isola di plastica che fa da sfondo alla vicenda vedrà alternarsi momenti di grandi risate a momenti di puro spettacolo artistico: la potente e vibrante voce di Ania Cecilia, una sirena la cui salute precaria è messa in crisi dal riscaldamento globale, incanterà in tutti i sensi i protagonisti della commedia e la platea tutta, mentre Arianna Pucci, animerà il palco con il popping, dalle movenze contratte e dalle mimiche a tempo di musica, rappresentando alcuni animali che popolano l’insolita isola. Giovanni Iovino nei panni di un Wilson di plastica (citando Cast Away) dalle movenze buffe e la battuta pronta, genererà risate contagiose.

Tutto è finto, ma niente è falso” si dirà ai saluti di fine spettacolo. La citazione di Proietti esprime in pieno quanto si è raccontato in scena. L’isola di plastica esiste ed è vera quanto la problematica ambientale che molto spesso ignoriamo, o facciamo finta di ignorare. Maurizio Casagrande, protagonista, regista e co-autore de Il viaggio del papà con Francesco Velonà, realizza sul palco quello che da qualche tempo era solo, come ha raccontato, un’idea che tormentava le sue notti. Con naturalezza, freschezza ed una dose necessaria di riflessione, è riuscito nel suo intento: scuotere le coscienze a suon di risate.

 

You May Also Like

Il Teatro Olimpico di Vicenza, l’ultimo capolavoro del Palladio

Gioiello di prospettiva, primo teatro stabile coperto dell’epoca moderna, venne inaugurato nel 1585 e fu meta persino della delegazione giapponese di Oda Nobunaga.

Lo scopo del teatro: dalle origini a oggi

Dalle forme più antiche del teatro a quelle contemporanee, un percorso attraverso la storia di un’arte affascinante e del suo messaggio.

Il teatro di Eduardo De Filippo: la verità oltre la vita

Eduardo De Filippo ha saputo meglio di chiunque altro rappresentare il disagio della società italiana del dopoguerra, specie quella napoletana.