Il Cinzella Festival continua a tracciare il suo percorso internazionale per l’edizione del decennale e annuncia nuovi nomi che arricchiscono la line up del 25 e 26 luglio: si aggiungono infatti ai già annunciati Niccolò Fabi, Bluvertigo e Kerala Dust, Populous e Indian Wells, protagonisti di due appuntamenti dedicati alla ricerca elettronica e alla contaminazione sonora.
Il 25 luglio, insieme ai Kerala Dust, il festival ospiterà anche Populous, alias del producer pugliese Andrea Mangia, con il suo personale e originale A/V Live capace di intrecciare ritmi, suoni e culture in un’esperienza immersiva e visionaria. Dopo gli esordi con l’etichetta berlinese Morr Music, si è affermato a livello internazionale con lavori come Night Safarie Azulejos, costruendo un linguaggio sonoro che fonde suggestioni sudamericane, elettronica sperimentale, ricerca ambient e hip-hop strumentale. Nel corso della sua carriera ha collaborato come sound designer con maison come Gucci, Vivienne Westwood e Missoni, esibendosi inoltre in festival internazionali come Primavera Sound e SXSW. La sua musica attraversa club culture, introspezione e sperimentazione, trasformando ogni live in un’esperienza intensa e coinvolgente.
I Kerala Dust si sono formati a Londra nel 2016, ispirati dalle lunghe notti condivise nei club della città. La loro musica rappresenta il punto d’incontro tra art rock ed elettronica contemporanea, dove il calore della pista da ballo incontra i paesaggi dell’Americana, del desert blues e delle atmosfere notturne illuminate dai neon. Il loro suono, in continua evoluzione, si muove tra frammenti, suggestioni e tensioni emotive, dando vita a performance dal vivo potenti ed energiche.
Il 26 luglio i Bluvertigo saranno protagonisti di una serata che accoglierà anche l’elettronica visionaria di Indian Wells, alias del producer e compositore Pietro Iannuzzi. La sua musica nasce da una ricerca profondamente legata ai temi dell’isolamento geografico e culturale, trasformati in composizioni stratificate ed emotive. Con album come Where The World Ends e No One Really Listens to Oscillators, pubblicato sull’etichetta di Max Cooper, ha ottenuto l’attenzione della critica internazionale e di realtà come Resident Advisor e Boiler Room. Iannuzzi ha inoltre composto musica per cinema, televisione e media, ampliando ulteriormente il respiro narrativo del suo percorso artistico. La sua elettronica, elegante e visionaria, è diretta a un pubblico che vuole essere ispirato, affascinato e sfidato.
I Bluvertigo si sono distinti fin dagli esordi per un approccio fuori dagli schemi nella musica italiana, costruendo un’identità sonora unica capace di mescolare generi, suggestioni e linguaggi differenti. La loro cifra stilistica emerge nei dettagli inattesi e nelle scelte imprevedibili, mentre le performance dal vivo uniscono rigore tecnico, energia e ironia in un’esperienza immersiva in cui musica, immagine e presenza scenica si fondono.
Il 27 luglio il festival si concluderà con Niccolò Fabi, protagonista della serata finale. Sul palco con lui anche Roberto “Bob” Angelini, Alberto Bianco e Filippo Cornaglia, insieme a Cesare Augusto Giorgini e Giulio Cannavale, musicisti che hanno preso parte anche alla registrazione del suo ultimo album. Cantautore raffinato e autentico, porterà al Cinzella un live intenso che unisce emozione, introspezione ed energia, attraversando i brani più amati del suo repertorio e le nuove sonorità del suo percorso artistico.
Il Cinzella Festival si prepara così a celebrare i suoi primi dieci anni confermandosi come uno degli appuntamenti musicali più suggestivi dell’estate pugliese, capace di unire grandi artisti e nuove visioni in uno scenario unico come quello delle Cave di Fantiano.
Il Cinzella Festival, dedicato alla musica e alla cultura, è ancora una volta organizzato dall’Associazione di Promozione Sociale AFO6 di Taranto – con la direzione artistica dell’attore e regista Michele Riondino – ed è la giusta combinazione di musica internazionale, scelta di locations suggestive, accoglienza calorosa e attenzione nei confronti del pubblico partecipante. Tutto questo ha permesso al festival di diventare un polo di attrazione artistica e cultura pugliese, riconosciuto a livello nazionale e internazionale.

Le nostre differenze non sono ciò che desideriamo. Attraverso viaggi e nuovi incontri, questo scritto è un’avventura che mi sono concesso di condividere con voi attraverso le mie esperienze. Se desiderate leggere altri miei scritti, potete trovarli su Wargabet.