Collocato nell’area meridionale di Mantova, Palazzo Te è una villa appartenente al periodo del Manierismo, costruita tra il 1524 e il 1534 dal celebre architetto Giulio Romano per Federico II Gonzaga. Oggi è anche sede del Museo civico e del Centro internazionale di arte e cultura in cui si organizzano mostre d’arte antica e moderna.
La curiosità del nome e la storia di Palazzo Te
Divisa nel XV secolo in due isole dal fiume Mincio, Mantova constava di una piccola terza isola, collegata con un ponte alla città, detta Tejeto che può significare nel dialetto locale dell’epoca “tiglio”- per il bosco di tigli che ospita- oppure collegarsi a “tegia” che significa in latino “capanna”. La zona , paludosa e lacustre, piena dunque di capanne secondo l’etimologia più probabile, fu bonificata dai Gonzaga che ne fecero un luogo di addestramento dei loro pregevoli cavalli. Successivamente Federico II trasformò la “domus” in un luogo di svago e di riposo, affidandone la pittura – ispirata alle ville romane- a Giulio Romano e al suo pittore di fiducia Raffaellino del Colle. Ampliato in occasione della visita di Carlo V, dopo i Gonzaga Palazzo Te fu utilizzato dagli Austriaci come caserma militare per poi tornare allo Stato nel 1876, anno a partire dal quale iniziò il restauro e il recupero di tutte le sue parti costitutive. All’esterno emerge la sua grandiosità, con le colonne giganti doriche inglobate in superfici parietali, con il fregio della trabeazione a coronamento del cortile quadrato, infine con gli affreschi colorati- oggi spariti- che avrebbero dovuto rendere l’idea dello sfarzo della corte dei Gonzaga già dall’esterno.

Palazzo Te
L’interno di Palazzo Te
Costruito come una domus romana vitruviana cinquecentesca, con il soffitto a botte retto da colonne e capitelli ben rifiniti, Palazzo Te presenta una serie di camere tutte importanti, sia perché ispirate alla mitologia classica (tratta dalle Metamorfosi di Ovidio), sia perché raffigurano i numerosi interessi colti della famiglia mantovana più importante della città che richiamavano l’attenzione dei principi e dei nobili più importanti dell’epoca.
Le Sale principali di Palazzo Te
Tra le Sale più importanti di Palazzo Te che occorre assolutamente visitare per la loro bellezza e grandiosità c’è la Sala dei Venti. Decorata intorno al 1528, raffigura al centro del soffitto il Monte Olimpo, contornato da Vulcano e Vesta. Nel primo registro ci sono raffigurate le Divinità; nel secondo registro i Mesi intervallati dai Segni zodiacali. In cima alle pareti infine ci sono le Costellazioni associate ai Segni zodiacali, in un tripudio che attesta il valore che i contemporanei dei Gonzaga assegnavano all’Astronomia. Sfavillante dei preziosissimi cavalli mantovani è la Sala dei Cavalli, in cui le stalle si trasformano in una reggia con i nobili destrieri che accolgono questa meravigliosa sala per cerimonie. Ma l’ambiente mozzafiato di fronte al quale si rimane senza parole è senz’altro la Sala dei Giganti in cui partendo dal soffitto Giove sconfigge i Giganti colpendoli con un fascio di fulmini; è però la pittura ininterrotta delle pareti che dà estrema continuità alle superfici, smussando gli angoli e mettendo al centro lo spettatore come se facesse parte della schiera dei Giganti anche lui, recuperando temi della Gigantomachia ovidiana e dando ai mostri fattezze umane che li rendono ancora più imponenti. Ma la mitologia trionfa ancor più nella Camera di Amore e Psiche, decorata con affreschi erotici e mitologici tratti dalle Metamorfosi di Apuleio in cui c’è tutta una girandola di racconti di amori divini. Infine ricordiamo la Camera delle Imprese che racconta la vita ma anche le gesta amorose e politiche della famiglia dei Gonzaga.
Insomma un trionfo di classico e Manierismo, di Rinascimento e sfarzo lussuoso che già allude al Barocco, di luci e colori che non si può non ammirare! Allora prima o poi bisogna mettere in conto di andare a Mantova per far gioire i nostri occhi con queste meraviglie.