Dopo 35 anni dall’ultima esposizione milanese, Felice Casorati torna protagonista di una grande mostra a Palazzo Reale, in programma fino al 29 giugno 2025.
L’evento, promosso dal Comune di Milano e prodotto da Palazzo Reale e Marsilio Arte in collaborazione con l’Archivio Casorati, rappresenta un’opportunità unica per riscoprire uno dei più grandi maestri della pittura italiana del Novecento.

Un viaggio cronologico nell’arte di Casorati
La mostra, intitolata semplicemente “Casorati”, si sviluppa attraverso 14 sale, seguendo un percorso cronologico che documenta l’evoluzione artistica del pittore, dagli esordi nei primi anni del Novecento fino agli anni Cinquanta. Più di 100 opere tra dipinti, sculture, opere grafiche e bozzetti scenografici testimoniano il suo talento poliedrico e la sua continua ricerca stilistica.
Tra i capolavori esposti spiccano Ritratto della sorella Elvira (1907) e Le ereditiere (1910), opere che rivelano il suo primo approccio realistico. Un focus speciale è dedicato agli anni veronesi e al periodo simbolista e secessionista, arricchito da incontri con artisti come Gino Rossi e Arturo Martini.
L’arte di Casorati subisce una svolta con il trasferimento a Torino nel 1919, dove sviluppa uno stile caratterizzato da spazi metafisici e figure sospese tra sogno e realtà. In mostra, un trittico inedito dal 1964, composto da Una Donna (o L’Attesa), Un Uomo (o Uomo delle botti) e Bambina (o Ragazza con scodella), racconta la sua poetica dell’attesa e della solitudine.
Dai ritratti alla scenografia teatrale
Negli anni Venti, Casorati affina il suo linguaggio pittorico con opere come La donna e l’armatura (1921) e Silvana Cenni (1922), che evidenziano la sua ispirazione classica e la predilezione per la geometria delle forme. La collaborazione con il mecenate Riccardo Gualino porta alla creazione di ritratti e scenografie per il piccolo teatro privato della famiglia Gualino.
Un’altra sezione fondamentale è dedicata alla sua partecipazione alla Biennale di Venezia del 1924, che sancisce la sua fama internazionale. Tra le opere esposte allora e riproposte oggi troviamo Meriggio (1923) e Natura morta con manichini (1924), accanto alla celebre Conversazione platonica (1925), esposta in tournée internazionale negli anni successivi.
Un Casorati inedito: musica, teatro e ultime opere
Oltre alla pittura, la mostra dedica ampio spazio al Casorati scenografo e costumista, con bozzetti per il Teatro alla Scala e il Maggio Musicale Fiorentino, dimostrando il suo talento nel mondo dell’opera. Tra le ultime opere, le nature morte degli anni Quaranta e Cinquanta riaffermano la sua passione per il rigore compositivo e il simbolismo degli oggetti.
Informazioni pratiche
- Orari di apertura: La mostra è visitabile dal martedì alla domenica, con orari prolungati il giovedì.
- Biglietti:
- Intero: 15 euro.
- Ridotto: per studenti, over 65 e possessori di tessere museali.
- Biglietti famiglia e agevolazioni per scolaresche disponibili.