Il 2025 si è rivelato un anno molto interessante per il cinema. Ci sono film che meritano di essere recuperati con calma, magari proprio dopo l’uscita, quando il rumore intorno si è abbassato e resta soltanto la pellicola, con la sua storia e la sua forza visiva.
Tra i titoli del 2025 che vale la pena recuperare ci sono tre opere molto diverse tra loro, di cui parliamo in questo articolo.
1. Superman di James Gunn
Quando si parla di supereroi, il rischio della ripetizione è sempre dietro l’angolo. Negli ultimi anni il pubblico ha visto decine di film tratti dai fumetti, spesso molto simili tra loro per struttura e tono. Per questo motivo l’arrivo di Superman diretto da James Gunn ha generato una curiosità particolare.
Il regista, già autore dei film dei Guardiani della Galassia e di The Suicide Squad, ha portato a termine una missione delicata: riportare al centro della scena Clark Kent senza cadere nelle formule già viste.

Superman
Il film punta su una visione più luminosa del personaggio. Superman torna a essere il simbolo di speranza che ha reso celebre il fumetto originale.
James Gunn costruisce la storia con il suo stile riconoscibile. C’è azione spettacolare, ritmo veloce e un’attenzione particolare ai personaggi.
Visivamente il film prova a segnare un nuovo punto di partenza per l’universo cinematografico DC. Colori più accesi, tono più avventuroso e una narrazione che guarda alla tradizione del fumetto classico.
Per chi ama il personaggio, Superman rappresenta una nuova occasione per vedere sul grande schermo uno degli eroi più importanti della storia dei comics.
2. Una battaglia dopo l’altra di Paul Thomas Anderson
Quando esce un nuovo film di Paul Thomas Anderson, l’attenzione degli appassionati di cinema si accende immediatamente. Il regista di Il petroliere, The Master e Licorice Pizza è uno degli autori più influenti del cinema contemporaneo.
Con Una battaglia dopo l’altra torna a raccontare una storia complessa, costruita con il suo stile raffinato e molto personale. Il film si muove tra dramma, satira e racconto sociale, territori che il regista esplora da anni con grande libertà creativa.

Una battaglia dopo l’altra
La trama ruota attorno a un gruppo di personaggi coinvolti in una serie di eventi che riflettono il clima politico e culturale degli Stati Uniti e la storia si sviluppa attraverso relazioni, dialoghi intensi e momenti di forte tensione emotiva.
Uno degli elementi più interessanti del film è il cast, guidato da Leonardo DiCaprio e che vede riuniti sullo schermo Benicio Del Toro, Sean Penn e Teyana Taylor (tutti candidati agli Oscar 2026).
Una battaglia dopo l’altra è uno di quei film che chiedono attenzione e tempo. La storia si apre lentamente e costruisce il suo significato scena dopo scena. Per questo motivo è un titolo che vale la pena recuperare con calma, lasciandosi guidare dal ritmo del racconto.
3. Frankenstein di Guillermo del Toro
Tra i progetti più attesi degli ultimi anni c’è sicuramente Frankenstein diretto da Guillermo Del Toro. Il regista messicano ha costruito tutta la sua carriera intorno a creature fantastiche, atmosfere gotiche e storie dove il mostro diventa spesso il personaggio più umano.
Con questo film affronta uno dei miti più celebri della letteratura: la creatura immaginata da Mary Shelley nel 1818. Il romanzo ha già avuto numerose trasposizioni cinematografiche, alcune entrate nella storia del cinema.
La versione di Guillermo Del Toro punta a recuperare la dimensione tragica della storia. Al centro del racconto c’è la relazione tra lo scienziato Victor Frankenstein e la creatura che ha riportato in vita.

Frankenstein
Il regista costruisce un universo visivo ricchissimo. Castelli avvolti nella nebbia, laboratori pieni di strumenti misteriosi e un uso molto evocativo della luce. L’estetica gotica diventa parte integrante della narrazione.
Un elemento fondamentale è lo sguardo sulla creatura. Nei film di Del Toro i mostri sono spesso figure capaci di suscitare empatia. Anche in questo caso la storia mette in primo piano il dolore e la solitudine della creatura, trasformando il racconto in una riflessione sull’identità e sull’emarginazione.
Il cast internazionale contribuisce a dare grande forza al progetto: Jacob Elordi, Mia Goth, Oscar Isaac e Christoph Waltz hanno donato interpretazioni magnifiche. Un motivo valido per cui recuperare questa pellicola.
Tre modi diversi di raccontare il cinema
Guardando questi tre film insieme emerge un aspetto interessante del cinema contemporaneo. Ogni autore utilizza il linguaggio cinematografico in modo diverso, seguendo una visione molto personale.
Il Superman di James Gunn rappresenta il grande spettacolo popolare, capace di parlare a un pubblico vastissimo. Una battaglia dopo l’altra di Paul Thomas Anderson porta sullo schermo il cinema d’autore, fatto di personaggi complessi e narrazione stratificata. Frankenstein di Guillermo del Toro dimostra quanto il fantastico possa diventare uno strumento potente per raccontare emozioni profonde.
Spesso sono proprio i film visti in ritardo, scevri del rumore creato dalla promozione aggressiva, che sorprendono di più.
Da bambina mi chiamavano “la piccola scrivana”, forse perché stavo sempre con carta e penna in mano. Soprannome profetico? Chi sa. Intanto porto in borsa biro e taccuino, non si sa mai.