Da sempre, il cinema comico italiano ha conquistato il cuore di tantissimi italiani, diventando una fonte di ispirazione per il cinema internazionale. Infatti, attori leggendari come l’amatissimo Totò e l’eccezionale Alberto Sordi hanno influenzato numerosi registi, come Woody Allen e i fratelli Coen che hanno dichiarato di ispirarsi spesso alle produzioni comiche italiane. Trasformando elementi quotidiani in scene di autentico umorismo, il cinema comico italiano ha regalato momenti indimenticabili. Con ironia, leggerezza, e anche una punta di amarezza, ha saputo raccontare sia i pregi che le contraddizioni del nostro Paese. Per commemorare questi capolavori e i grandissimi attori che hanno reso unico il panorama cinematografico italiano, abbiamo stilato una lista di 5 film da vedere assolutamente.
1. Totò, Peppino e la…malafemmina
Il primo film da non perdere è, ovviamente, una pellicola con protagonista l’indimenticabile Totò e diretto da Camillo Mastrocinque: “Totò, Peppino e la…malafemmina”, uscito nel 1956. I due protagonisti sono, appunto, Totò e Peppino, due zii di Gianni, uno studente universitario. Quest’ultimo consce Marisa, un’attrice soprannominata “malafemmina”, e se ne innamora perdutamente. Quando l’attrice lascia Napoli per trasferirsi a Milano Gianni la segue, ma per mantenersi nella grande città accumula debiti. Preoccupati, Totò, Peppino e la madre del ragazzo corrono a Milano per cercare Gianni, saldare i debiti e persuadere Marisa a lasciarlo. Dopo diverse peripezie ed eventi comici, Totò e Peppino incontrano l’attrice, ma scoprono che la sua nomea è infondata: Marisa, infatti, è una donna semplice con il solo desiderio di mettere su famiglia e avere dei bambini.

Fonte: pinterest.it 2. Benvenuti al Sud
Il secondo film consigliato per staccare dalle stressanti giornate lavorative e ridere un po’ è “Benvenuti al Sud”, una commedia uscita nel 2010 e diretto da Luca Miniero. Il film racconta con ironia la situazione che non solo la Campania, ma tutto il sud deve affrontare riguardo i pregiudizi nei suoi confronti. Alberto Colombo (Claudio Bisio) è direttore dell’ufficio postale di Brianza e ha il desiderio di trasferirsi a Milano per soddisfare tutte le esigenze della sua famiglia. Per ottenere in maniera più veloce il trasferimento, Alberto finge di essere paraplegico, ma viene scoperto e per punizione viene destinato a Castellabate, un piccolo paesino del Cilento, in Campania. Inizialmente Alberto è spaventato e prevenuto nei confronti del sud, ma dopo aver incontrato il simpaticissimo Mattia Volpe (Alessandro Siani) e gli altri colleghi, cambia idea e inizia ad apprezzare il modo di vivere dell’Italia meridionale.
3. Ricomincio da tre
Come non nominare l’iconico Massimo Troisi? Soprannominato “il comico dei sentimenti” che con il suo accento napoletano e la sua particolare e unica recitazione, ha donato agli spettatori momenti a dir poco magici e intensi. Uno dei film più famosi dell’artista è “Ricomincio da tre” del 1981, scritto e diretto dallo stesso Troisi. Il protagonista è Gaetano, un giovane ragazzo dalla vita monotona, che decide di partire per Firenze perché non insoddisfatto della sua vita. Con il susseguirsi degli eventi si delineano in maniera più approfondita i caratteri timidi e impacciati di Gaetano, e si rende conto che non è così semplice trovare il proprio posto nel mondo. Durante la sua permanenza in Toscana incontra una bella infermiera con la passione della scrittura: Marta. I due incamiciano una storia d’amore, ma la loro relazione si complica quando la ragazza confessa a Gaetano che è incinta, ma che il figlio potrebbe non essere suo. La situazione mette in crisi Gaetano che si ritrova davanti una scelta: abbandonare tutto o restare?
4. Quo Vado?
Uscito nel 2016, “Quo Vado?” è il film più celebre di Checco Zalone. Come ogni produzione del comico, questo film è una satira sul tema problematico del lavoro, soffermandosi sullo stereotipo del posto fisso. La storia racconta le disavventure di Checco, un impiegato pugliese che cerca in modo ossessivo di raggiungere il posto fisso. Quando il governo elabora delle riforme che mettono in pericolo il suo posto di lavoro, Checco rifiuta il licenziamento e accetta di essere trasferito in posti sempre più improbabili, con la speranza che, sfinito, si dimetta spontaneamente. Durante il viaggio assistiamo al graduale cambiamento del protagonista che, finalmente, mette in discussione la sua ossessione nei confronti del posto fisso. Il suo cambiamento è dovuto anche grazie all’incontro di una giovane ricercatrice norvegese, Valeria, con cui nasce una relazione amorosa.

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5. Un americano a Roma
Considerato uno dei film più comici di Alberto Sordi, “Un americano a Roma” del 1954 non poteva assolutamente mancare in questa lista. Il film racconta le vicende di Nando Mericoni, un ragazzo romano ossessionato dalla cultura americana. Il ragazzo si fa chiamare “Sailor Bailor” ed è convinto che l’America, rispetto all’Italia, sia più moderna e libera. Proprio per questo il ragazzo, nonostante non sia mai stato negli Stati Uniti, cerca in tutti i modi di imitare lo stile di vita americano, dalla parlata al modo di vestire, risultando maccheronico e impostato. La scena più famosa mostra Nado davanti un piatto di pasta che inizialmente rifiuta, perché piatto tipico italiano e per amore dell’America, ma la tentazione è troppo forte e non riesce a resistere e pronuncia l’iconica frase: “Maccarone, m’hai provocato e io ti distruggo, adesso me te magno!”
Ogni epoca ha avuto i suoi maestri della comicità, iniziando da Alberto Sordi e Totò, passando per Massimo Troisi, per arrivare ad Alessandro Siani e Checco Zalone. Il cinema comico italiano ha da sempre suscitato risate e riflessioni, raccontando l’Italia in tutte le sue sfumature. Attraverso una satira pungente e una comicità più frivola, questi film hanno conquistato il grande pubblico italiano, raccontando ancora oggi la nostra identità.