Matteo Bianchi (voce e chitarra), Riccardo Conti (basso), Paolo de Santis (voce e tastiere), Andrea Miccio (chitarra) e Tommaso Pozzetti (batteria) sono i volti dei cinque ragazzi dietro il progetto comasco dei Summit. Partiti come blues-rock band, debuttano sulle scene con il loro primo album “Tendenze Contrastanti“, pubblicato nel 2018, riscuotendo i primi successi di stream sulle piattaforme online. I Summit dimostrano fin dagli esordi di riuscire con una sorprendente spontaneità ad elaborare un mix credibile di generi, senza cenni di approssimazione, affermandosi con versatilità e dando un deciso segno di ciò che è la loro essenza. Dopo i singoli estratti dal primo lavoro in studio, (l’ultimo è “Ma dove vai“ del 2019), calcano palchi di un certo rilievo, arrivando in finale alla competition estiva di Sanremo Rock 2020.
Oggi, a distanza di un anno dai successi live, i Summit ritornano sulle scene e lo fanno in grande: sotto etichetta Zeskel Music e distribuito da Artist First la band comasca lancia lo scorso 30 aprile Così sto bene, un pezzo che segna la costante ricerca di sè, prendendo le distante dal blues-rock imprinting degli esordi, per lasciare spazio ad un ventaglio di sonorità ben più ampie. Ecco che i Summit ci svelano gli ingredienti per elaborare una hit perfetta: tre minuti di flow accattivante, di quelli che già al primo ascolto restano in testa, una buona dose di R’n’b e soul rimescolati e rielaborati in un pop ipnotico che con la naturalezza ci raccontano di serate spensierate, bevendo rigorosamente qualcosa di analcolico. Sì, perchè “non serve bere alcol” quando hai a disposizione ottima compagnia, mood giusto e una hit come questa. Da ascoltare in loop.

Laureata in marketing e masterizzata in comunicazione e altro che ha a che fare con la musica. Fiera napoletana, per metà calabrese e arbëreshë, collezionista compulsiva di vinili, cd o qualsiasi altro supporto musicale. Vanto un ampio CV di concerti e festival.