Leatherette ph francesca basili
Una canzone di resa e di lotta, nuda e straniante, fragile e testarda: Hey There è il nuovo singolo dei Leatherette.
Dopo la visceralità magnetica e catartica di Lovers Drifters Foreigners, il brano è il secondo estratto che anticipa Ritmo Lento, il terzo album della band emiliana in arrivo il 28 novembre.
L’album sarà presentato dal vivo in tre speciali release show in programma il 6 dicembre al Covo Club a Bologna, il 13 a Passatelli in Bronson a Ravenna e il 20 a ExFila a Firenze. I Leatherette inoltre apriranno l’unica data italiana dei Nation Of Language il 23 novembre ai Magazzini Generali a Milano.
Tagliente e delicata, ruvida e intima, destabilizzante e raffinata, Hey There spinge i confini sonori del gruppo verso un inedito minimalismo sperimentale, che mette al centro la voce, storta e vulnerabile.
Hey There si muove in bilico tra una confessione personale e una visione onirica, parlando dell’ingombro del corpo e del peso dell’assenza ma anche dell’importanza di imparare a gestirlo, a combatterlo. Una sorta di lamento burbero che ascende, diventando una dichiarazione di indipendenza e resistenza, mentre la musica resta sospesa, oscillando tra dolcezza e desolazione.
L’atmosfera lieve e leggera del pezzo si apre in un crescendo in cui si infiltrano un’elegante chitarra acustica e un sax impertinente e accompagna un magma di immagini e pensieri pervasivi, ossessivi come il riff di basso solido, sgangherato e indolente e come il groove di batteria, statico e polveroso.
“Hey There”, sia per l’intenzione sia per la produzione, è uno dei brani più spogli e diretti che abbiamo mai scritto, raccontano i Leatherette. Abbiamo deciso di mettere a nudo fragilità e pensieri intrusivi, spegnendo per una volta (non senza fatica) gli amplificatori e lasciandoci guidare dall’emozione grezza del brano. È un tuffo nella malinconia e nell’ossessione ma anche una rivendicazione del malessere come forza trasformativa. Nella sua semplicità, è un piccolo manifesto del mondo contraddittorio di “Ritmo Lento.”
Una canzone che conferma il coraggioso e il profondo desiderio di sperimentazione di un gruppo tra le realtà più interessanti e internazionali della nuova scena indie italiana, che ha conquistato i palcoscenici dei festival di tutta Europa e raccolto consensi in patria e oltreconfine, tra cui quello di Iggy Pop, che passa sistematicamente i loro pezzi nel suo programma su BBC6.
Mai scontati, mai prevedibili, mai banali. Mai uguali a se stessi, figuriamoci agli altri.
