Trentatré anni dopo la strage di Capaci, ancora non è facile parlare di uno degli episodi più bui della storia della nostra Repubblica. Ma è doveroso farlo, per non dimenticare.
Rita Atria, figlia di un mafioso, scelse di combattere quel sistema aiutata e protetta da Paolo Borsellino. La sua morte fu per lei impossibile da sopportare.
Allegra e socievole, amava la musica e le foto. Così la sorella Claudia descrive Emanuela Loi, prima donna poliziotto uccisa in servizio il 19 luglio 1992.