Si è appena conclusa la ventesima edizione di VitignoItalia. Dal 17 al 19 maggio, la manifestazione ha accolto alla Stazione Marittima di Napoli 10.000 visitatori in uno degli appuntamenti più attesi del panorama enologico nazionale.
La location affacciata su Piazza Municipio si è confermata una scelta strategica e suggestiva: spazi ampi e vista sul Golfo hanno fatto da cornice a una tre giorni intensa, dedicata alla scoperta delle eccellenze vitivinicole italiane. Numerose le cantine presenti, provenienti da diverse regioni della penisola, ciascuna pronta a raccontare il proprio territorio attraverso calici, profumi e storie di tradizione.
“La ventesima edizione è stata bagnata da un notevole successo. – racconta Maurizio Teti, Direttore di VitignoItalia – Grande affluenza di pubblico, una selezionata partecipazione di buyer internazionali e una particolare attenzione da parte dei media per un gran risultato su tutti i fronti che ha certamente soddisfatto i nostri espositori. Ma proprio il rapporto che esiste da sempre tra Vitignoitalia e i produttori ci porta, probabilmente nel momento di massimo successo della manifestazione, a riflettere su una nuova formula dell’iniziativa. Stiamo infatti ipotizzando, per l’edizione 2027, di portare le giornate a due proprio per favorire, sia in termini economici che di impegno del personale, il mondo produttivo presente all’evento. Tutto questo mantenendo inalterati i contenuti, le masterclass e il livello dei professionisti presenti e continuando a promuovere un programma ancora più completo”.
Le cantine protagoniste tra tradizione e innovazione
Uno degli aspetti più apprezzati di questa edizione è stata la varietà dell’offerta. Dai grandi nomi del vino italiano alle piccole realtà emergenti, VitignoItalia ha saputo mettere insieme mondi differenti ma accomunati dalla stessa attenzione per la qualità. I visitatori hanno avuto l’opportunità di degustare vini rossi strutturati, bianchi freschi e minerali, rosati, bollicine e produzioni biologiche sempre più richieste dal mercato.
Grande spazio è stato dedicato anche all’innovazione. Molti produttori hanno presentato nuove etichette, sperimentazioni e percorsi sostenibili, dimostrando come il settore vitivinicolo italiano stia vivendo una fase di evoluzione importante senza perdere il legame con la tradizione. Non sono mancati momenti di confronto tra esperti del settore, masterclass e approfondimenti dedicati alla cultura del vino.
Napoli capitale del vino per tre giorni
La manifestazione ha confermato il ruolo centrale di Napoli nel panorama degli eventi enogastronomici italiani. La città, sempre più protagonista del turismo culturale e gastronomico, ha accolto visitatori provenienti da tutta Italia, contribuendo a rafforzare il legame tra vino, territorio e promozione turistica.
Tra gli appuntamenti di VitignoItalia 2026, particolarmente apprezzate le masterclass come quella dedicata ai bianchi campani del 2006, ai vini vulcanici, alle etichette del Consorzio Tutela Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore e del Consorzio DOC Friuli nonché i vini premiati dalla guida 100 Best Italian Rosé, sponsorizzata dall’azienda Sorì. Le degustazioni sono state accompagnate da approfondimenti di altissimo livello.
“La transizione verso modelli produttivi sempre più sostenibili è una sfida centrale anche per il settore vitivinicolo e agroalimentare, che già oggi dimostra grande attenzione all’impatto ambientale e all’uso responsabile delle risorse – ha affermato Giovanna Zacchi, Responsabile del Servizio ESG Strategy di BPER Banca – Il ruolo della banca è anche quello di accompagnare le imprese in questo percorso, mettendo a disposizione strumenti finanziari, competenze e supporto strategico per favorire investimenti in innovazione, efficienza energetica e riduzione delle emissioni, contribuendo a creare valore di lungo periodo per le aziende, i territori e le comunità”.
Un anniversario che guarda al futuro
Raggiungere il traguardo della ventesima edizione rappresenta un risultato importante per una manifestazione che negli anni è riuscita a consolidare la propria identità e il proprio prestigio. VitignoItalia continua infatti a essere un punto di riferimento per il Sud Italia e per il comparto enologico nazionale, capace di valorizzare le eccellenze territoriali e promuovere la cultura del bere consapevole.
L’edizione 2026 si chiude dunque con un bilancio positivo, tra partecipazione, qualità delle proposte e grande attenzione del pubblico. Napoli saluta così tre giorni di profumi, sapori e incontri che hanno celebrato non solo il vino italiano, ma anche la passione e il lavoro di chi ogni giorno contribuisce a rendere unico questo patrimonio.

Amante della scrittura e del cibo. Scrivo da quando ho memoria, mangio più o meno da sempre. Giornalista Pubblicista dal 2017, con la nascita di Hermes Magazine ho realizzato un mio piccolo, grande sogno. Oggi, oltre a dedicarmi a ciò che amo, lavoro in un’agenzia di comunicazione come Social Media Manager.