È accaduto in Francia. Gilbert Trompas, co-fondatore di Corsaire Editions, ha appreso una brutta notizia. Nella notte tra il 23 e il 24 dello scorso dicembre è scoppiato un incendio nel magazzino che ospitava gran parte dei lavori della sua casa editrice. Il danno è immenso e si dice che circa 150.000 libri siano andati in fumo. Le stime non sono ancora definitive e l’editore, scioccato, cerca di metabolizzare l’accaduto con molta fatica. Ha dichiarato: “Di tutto ciò che avevo, non è rimasto niente, solo scheletri di scaffali”. Per il momento non si conosce se l’incendio abbia origini dolose o meno. Per diverse ore di certo si sa che ha devastato il magazzino di 2000 m², situato a Darvoy, non lontano da Orléans, distruggendo il lavoro e il patrimonio dell’editore. All’incirca 150.000 libri, corrispondenti a 400 titoli, sarebbero scomparsi e nel computo sarebbero andati in fumo i thriller della collezione di Pavillon Noir e alcuni testi appena stampati, come un libro universitario sul tema della mobilità, la cui pubblicazione era prevista per il prossimo gennaio 2021.

 

Al di là dei libri, è proprio il funzionamento della casa editrice a essere stato annullato. Il cuore della sua attività: “Avevamo organizzato le scorte, costruito un’area di spedizione… Oggi tutto si ferma.” ha dichiarato affranto l’editore Anche gli strumenti di lavoro abituali di una famiglia – dalle scatole di cartone e nastro adesivo alle magliette promozionali per fiere e festival – sono stati dati alle fiamme. Sono state minate l’atmosfera e l’abitudine lavorativa create dall’editore: potrebbero, infatti, non tornare presto. Dice in una nota: “Non ho mai subappaltato nulla da solo, mi piacciono i momenti in cui faccio scorta, dove sono in mezzo ai libri, dove posso sentirli”. Nel disastro, però, nonostante la sua importanza, non tutte le opere sono state distrutte.  Alcuni dei libri dell’editore sono conservati nei magazzini della Société Genilloise, specializzata nella logistica dei libri universitari.

 

Inoltre, Gilbert Trompas si sforza di far fronte a tutto e si occupa di sollecitare l’assicurazione: “Ne abbiamo due, quella relativa ai locali e quella relativa all’edizione che assicura le scorte a prezzo di acquisto”. Se per il momento non è previsto alcun piano d’azione, le ristampe sono previste a breve. Tuttavia, se la casa sembra avere ancora risorse, parte delle perdite restano irrecuperabili. Alcuni libri, pubblicati prima che la digitalizzazione fosse un processo sistematico, potrebbero semplicemente non esistere più. I documenti relativi all’opera Sur le Nil avec Champollion di Jean Lefebvre, Nestor L’hôte e Diane Harlé, per esempio, sono scomparsi per sempre. Auguriamo a Gilbert Trompas di poter contare sul sostegno degli autori da lui pubblicati per ricostruire le scorte e rinnovare il suo lavoro, come una fenice, sulle sue stesse ceneri. 

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