Arriva al cinema dal 29 gennaio 2026 il nuovo film diretto da Gabriele Muccino Le cose non dette, un dramma sentimentale con elementi di tensione psicologica, ambientato tra Roma e il Marocco.
Prodotto da Lotus Production (Leone Film Group) con Rai Cinema, si ispira al romanzo Siracusa di Delia Ephron, che firma anche la sceneggiatura insieme a Muccino. L’adattamento conserva l’impianto narrativo del libro ma ne accentua la dimensione emotiva e visiva.
La regia di Muccino è tesa, controllata, meno urlata rispetto ad alcuni suoi lavori precedenti. La fotografia di Fabio Zamarion lavora su contrasti e chiaroscuri emotivi, mentre il montaggio di Claudio Di Mauro accompagna la progressiva perdita di equilibrio dei personaggi.
Le musiche originali sono firmate da Paolo Buonvino, storico collaboratore del regista. Interessante il brano inedito Le cose non dette, interpretato da Mahmood, che diventa una sorta di eco emotiva del film, condensando in musica ciò che i personaggi faticano a esprimere a parole.
Con Le cose non dette, Gabriele Muccino torna al territorio che gli è più congeniale: quello delle relazioni sentimentali sull’orlo della frattura, dei legami che sembrano solidi solo in superficie. Il film segna un nuovo capitolo della sua riflessione sull’amore contemporaneo, spostando lo sguardo dai conflitti generazionali alla fragilità emotiva degli adulti, incapaci di dire e di ascoltare la verità.
Gabriele Muccino costruisce il film come un “effetto domino”: una scelta mancata, una parola non detta, un gesto evitato generano conseguenze irreversibili. Le cose non dette assume così i contorni di un melodramma contemporaneo attraversato da una tensione quasi thriller, dove il pericolo non è esterno ma nasce dentro le relazioni.
Il cast
Stefano Accorsi è Carlo, intellettuale inquieto, uomo colto ma emotivamente elusivo. Miriam Leone interpreta Elisa, donna forte e brillante, progressivamente logorata dai silenzi.
Claudio Santamaria è Paolo, uomo che ha scelto il lavoro come rifugio emotivo. Carolina Crescentini dà volto ad Anna, madre iperprotettiva e moglie in perenne stato d’ansia. Completano il cast Beatrice Savignani (Blu) e Margherita Pantaleo (Vittoria).
La trama
Carlo ed Elisa sono una coppia affermata, colta, apparentemente stabile. Vivono a Roma, hanno carriere di successo. Lui è un professore universitario e scrittore in crisi creativa, lei una giornalista brillante e riconosciuta anche all’estero. Ma sotto la superficie, qualcosa scricchiola.
In cerca di una tregua o forse di una distrazione, partono per il Marocco insieme agli amici di sempre, Anna e Paolo, e alla loro figlia adolescente Vittoria. È qui, lontano da casa, che i non detti iniziano a pesare come macigni. Sguardi ambigui, tensioni sotterranee, vecchie ferite mai curate. L’arrivo di Blu, giovane studentessa di filosofia di Carlo, accende una miccia che nessuno aveva previsto.
Il viaggio diventa così una lenta implosione emotiva: basta una crepa minuscola per far crollare tutto ciò che sembrava stabile. Perché forse non conosciamo mai davvero chi ci sta accanto.