Sono molte e notevoli le proposte espositive che in questo scampolo del nuovo anno sono in atto o sono previste nella nostra penisola. Qui di seguito vogliamo prenderne in considerazione cinque, a nostro avviso tra le più interessanti.
Treviso, Museo di Santa Caterina

Nella bellissima cornice del complesso conventuale di Santa Caterina, oggi sede di uno dei Musei Civici della città di Treviso, ha luogo, sino al 10 maggio 2026, la mostra:”Da Picasso a Van Gogh. Storie di pittura dall’Astrazione all’Impressionismo”, curata da Marco Goldin. Già dal titolo si comprende come la mostra voglia percorrere in senso contrario il cammino della concezione artistica dalla seconda metà del ‘900 per tornare alle origini verso la metà del diciannovesimo secolo. L’arguto intento, è quello di comprendere meglio, anche con il contributo delle opere provenienti dallo statunitense Toledo Museum of Art, il legame che intercorre tra le ricerche artistiche ottocentesche e l’astrazione del secolo successivo, esplorando a ritroso la loro evoluzione.
Napoli, Le Gallerie d’Italia
Fino al 22 marzo 2026 le Gallerie d’Italia a Napoli presentano la mostra: “Donne nella Napoli spagnola. Un altro Seicento” che vuole porre l’accento sull’operato femminile in ambito pittorico, nel territorio partenopeo. Un tema poco approfondito ma di grande interesse che vuole riconoscere appieno l’apporto femminile nella evoluzione delle tecniche pittoriche seicentesche. Oltre alla rappresentanza di autrici locali come Annella di Massimo (Diana De Rosa 1602-16439) sono presenti in mostra anche lavori di artiste non napoletane quali la bolognese Lavinia Fontana (1552-1614) e la lombarda Fede Galizia (1578-1630) che testimoniano come la vita commerciale e collezionistica della città fosse, in quell’epoca, viva e pulsante.
Milano, Museo San Fedele

Fonte foto: Luca Casonato
All’interno della cripta della cinquecentesca chiesa di San Fedele a Milano che ospita anche un museo di dipinti e reliquiari, ha luogo, sino al 29 maggio 2026, il confronto tra due grandi della scena artistica del ‘900. l’opera di Jannis Kounellis (1936-2017) Senza titolo, Svelamento, 2012, che ha collocazione permanente all’interno del museo, è posta in dialogo con un lavoro di Andy Warhol (1928-1987). L’evento è corollario all’esposizione presso la Galleria Fumagalli: “Kounellis | Warhol. La messa in scena della tragedia umana: la classicità di Jannis Kounellis e il pop di Andy Warhol “ che mette a confronto due rappresentazioni diverse del linguaggio artistico: la profondità materica delle installazioni di Kounellis e la raffigurazione colorata della superficialità delle immagini di Worhol.
Firenze, Palazzo Strozzi

Fonte foto:Kate Rothko Prizel and Christopher Rothko / Artists Rights Society (ARS)
La Fondazione Palazzo Strozzi di Firenze ha in programma, dal 14 marzo al 23 agosto 2026, una grande mostra dell’artista statunitense, ma di origine lettone, Mark Rothko (1903-1970). Curata da Christopher Rothko ed Elena Geuna, è una delle maggiori esposizioni dedicata a Rothko in Italia e presenta un percorso cronologico del suo lavoro: dagli anni Trenta e Quaranta, quando ancora lavorava con la figurazione e in seguito cimentandosi con i linguaggi dell’Espressionismo e del Surrealismo, fino agli anni Cinquanta e Sessanta, quando la sua espressività trova compimento nelle sue famose tele astratte create attraverso ampie campiture cromatiche. Le opere in mostra provengon da prestigiose collezioni private e dai più importanti musei internazionali, tra cui il Museum of Modern Art (MoMA) e il Metropolitan Museum of Art di New York, la Tate di Londra, il Centre National d’Art et de Culture Georges-Pompidou di Parigi e la National Gallery of Art di Washington.
Milano, Palazzo Citterio

Fonte foto: Archivio Gastel
Ancora a Milano questa volta per una esposizione fotografica. Sino al 26 luglio 2026 Palazzo Citterio è la sede dell’esposizione dedicata al lavoro di Giovanni Gastel (1955-2021), uno dei maggiori fotografi italiani. La mostra è curata da Uberto Frigerio, realizzata da La Grande Brera con l’Archivio Giovanni Gastel, in collaborazione con l’Agenzia Guardans-Cambó e si compone di numeroso materiale: oltre 250 immagini, di cui 140 inedite e 30 scatti iconici, 10 in grande formato, polaroid, i Fondi oro ma anche le prime copertine di moda del 1977, gli still life che hanno caratterizzato le sue innovazioni, e poi le campagne che hanno segnato la storia della moda soprattutto milanese, fino ai ritratti dei personaggi di spicco del suo tempo, a cui si aggiungono oggetti personali e strumenti di lavoro.

Dopo aver seguito studi artistici si interessa appassionatamente ad approfondire i meccanismi e l’evolversi della storia dell’arte contemporanea.
Proprio in qualità di critico d’arte e corrispondente, negli anni ’80 e ’90, ha firmato saggi e recensioni per alcuni dei maggiori periodici del settore, tra i quali: Terzoocchio delle edizioni Bora di Bologna, Flash Art di Milano Julier di Trieste ed il genovese ExArte .
Inoltre affiancherà attivamente come consulente la famosa galleria d’Arte avanguardistica Fluxia durante tutto il periodo della sua esistenza.
Ha partecipato all’organizzazione di numerosi eventi, tra i quali l’anniversario del centenario dell’Istituto d’Arte di Chiavari e la commemorazione del trentennale della morte del poeta Camillo Sbarbaro a S. Margherita L.
Nel 2010 pubblica il suo primo romanzo: “La strana faccenda di via Beatrice D’Este”, un giallo fantasioso e “intimista”.
Nel 2018 pubblica il fantasy storico “Tiwanaku La Leggenda” ispirato alla storia ed alle leggende delle Ande pre-incaiche.
Attualmente collabora con alcuni blog e riviste on-line come “Chili di libri, “Accademia della scrittura”,
“Emozioni imperfette”, “L’artefatto”,” Read il magazine” e “Hermes Magazine” occupandosi ancora di critica d’arte e di recensioni letterarie.