Quelle in gesso sono tra le statue più diffuse nelle chiese e in altri luoghi di culto, come elemento decorativo di scale e androni, in parchi e giardini, nelle collezioni artistiche di fine Ottocento soprattutto: c’entra la facilità con cui da sempre questo materiale è reperito e lavorato. Le statue in gesso sono, però, anche quelle che richiedono più cura e interventi di restauro: capiamo insieme perché e come intervenire efficacemente.
Perché il gesso si rompe e si polverizza facilmente
Il gesso risulta un materiale piuttosto delicato e fragile soprattutto perché poroso: già le sole condizioni di temperatura e umidità dell’ambiente in cui si trovano possono alterare la struttura dei manufatti in gesso creando nel tempo crepe e distacchi di materiale. Sempre per la propensione del gesso a sbriciolarsi, le statue cominciano presto a perdere dettagli nelle zone più sottili e delicate come mani, piedi, decorazioni. Questo senza considerare che l’esposizione in ambienti illuminati artificialmente come le chiese o ai fumi di candele e ceri votivi può generare alterazioni cromatiche e che se utilizzate in processioni o per altri riti votivi le statue in gesso possono essere soggette a urti, cadute, impatti accidentali. L’anima in legno o tessuto di cui spesso sono dotate soprattutto le statue di gesso più antiche non le rende certo più resistenti e ne aumenta, anzi, la difficoltà di restauro.
Gli errori più comuni sulle statue danneggiate
Ci sono errori molto comuni che si rischiano di commettere davanti a una statua di gesso rotta, come soprattutto la tentazione di limitarsi a riattaccare da soli l’arto o le altre parti spezzate. L’errore più deleterio è non intervenire adeguatamente anche sulle zone della statua apparentemente rimaste integre, dove possono nascondersi fessure e crepe che possono contribuire all’instabilità della statua anche dopo la riparazione.
Consolidamento e reintegrazione: cosa significano
Proprio la fase di consolidamento è una delle più importanti in un intervento di restauro professionale di statue di gesso: il restauratore interviene a rinforzare zone cardine della statua, su cui si esercitano più peso e forze, stabilizzandole e riparando eventuali danni invisibili o interni. Solo in un secondo momento reintegra le parti mancanti della statua che avrà ricostruito con impasti compatibili e adeguatamente pitturato.
In altre parole? Anche nel caso delle statue di gesso il restauro è un intervento mirato non solo a ripristinare l’estetica dell’opera, ma anche e soprattutto a preservarla per il futuro. È per questo che in presenza di urti, crepe o cadute di materia, il restauro di statue in gesso richiede competenze specifiche e interventi compatibili e la presenza – sempre – di un professionista specializzato.
Quando il fai da te peggiora la frattura
Errori grossolani a parte, considerata la delicatezza del materiale di cui si è detto, il rivolgersi al restauratore sbagliato o – peggio – il fai da te possono avere come risultato la perdita definitiva della statua gessea. Spesso si finiscono per mettere in atto, infatti, interventi invasivi come riattaccare una mano o un piede su statue gravemente compromesse e che avrebbero bisogno prima di adeguamenti strutturali: il risultato può essere un arto che si ristacca dopo poco portando con sé altre parti di statua e rendendo un ulteriore intervento di fatto vano. Questo senza contare gli interventi che hanno finalità più estetiche che conservative e che con il pretesto di ripristinare i colori della statua usano pigmenti e sostanze non idonee che finiscono per alterare irrimediabilmente le cromie originali. Anche gli interventi effettuati senza test preliminari e l’ausilio della diagnostica artistica possono finire per rovinare per sempre le statue di gesso dal momento che non tengono conto delle esigenze reali del singolo manufatto.

Le nostre differenze non sono ciò che desideriamo. Attraverso viaggi e nuovi incontri, questo scritto è un’avventura che mi sono concesso di condividere con voi attraverso le mie esperienze. Se desiderate leggere altri miei scritti, potete trovarli su Wargabet.