Laureata in Lettere moderne all’Università di Bologna, collaboro con il Poesia Festival e sono redattrice di «Hermes Magazine» e di «Laboratori Poesia». I miei versi sono stati selezionati nello spazio La bottega di Poesia de «La Repubblica» (Bologna, maggio 2019), nell’Almanacco «Secolo Donna 2022» (Macabor Editore 2022), in vari concorsi poetici e per riviste on line. Nel 2020 ho pubblicato la mia prima raccolta di poesie, Cosa resta dei vetri (Corsiero Editore), e nel 2023 ho curato l'antologia Il grido della Terra (Macabor Editore).
I mattoni conservano la memoria di luoghi e persone: in dialogo aperto con lo spazio e il tempo, racchiudono il senso umano e poetico del costruire e ricordare.
Le nuvole, poetiche nella loro stratificazione di forme, ci invitano alla lettura del cielo, mantenendo vivi nel nostro quotidiano lo stupore e il mistero.
In un ventaglio di colori e trasformazioni, i giardini d’autunno incontrano da sempre la sensibilità poetica, offrendo affacci di bellezza, perdita e rinascita.
L’esordio poetico del sammarinese Michele Ghiotti scava nel fondo paludoso dove ogni luce si spegne per rinascere, ancora, vita, tra “preistoria” e “primavera”.