Laureata in Lettere moderne all’Università di Bologna, collaboro con il Poesia Festival e sono redattrice di «Hermes Magazine» e di «Laboratori Poesia». I miei versi sono stati selezionati nello spazio La bottega di Poesia de «La Repubblica» (Bologna, maggio 2019), nell’Almanacco «Secolo Donna 2022» (Macabor Editore 2022), in vari concorsi poetici e per riviste on line. Nel 2020 ho pubblicato la mia prima raccolta di poesie, Cosa resta dei vetri (Corsiero Editore), e nel 2023 ho curato l'antologia Il grido della Terra (Macabor Editore).
Il vino, tra profumi e tradizioni, continua a scorrere attraverso le tavole e i versi di ogni epoca, come una casa dell’anima contro il freddo e la solitudine.
Contabilità, ironia e versi si intrecciano nella scrittura di Maria Cristina Barbolini: approfondiamo con l’autrice il rapporto tra attenzione, numeri e parole.
“Autocritica” di Lorenzo Caschetta percorre con i versi la dimensione tagliente e lucente della ricerca di senso e prospettiva in un mondo sempre più ferito.
Infanzia e poesia nutrono la ricerca di vita di Antonio Vanni, comportamentista e scrittore attento al “filo, spesso invisibile agli occhi”, degli aquiloni.
“Ufficio del sole” di Giusi Busceti è un libro percorso da luce e memoria: tra mancanza e attesa, i versi ritrovano l’anima segreta degli scorci quotidiani.
“Liturgie di un magnifico” di Edoardo Callegari celebra, attraverso un cammino spirituale in prosa e in versi, un’esperienza di luce fino al canto dell’anima.
“Prove per atto unico” di Maria Benedetta Cerro è un percorso “ad occhi chiusi” nella “città poetica” dell’io, tra labirinti interiori, realtà e apparenza.