Chi non conosce I musicanti Brema? Questa favola popolare tedesca, pubblicata dai Fratelli Grimm, è famosa in tutto il mondo e da secoli ci ricorda unendo le forze si può sopravvivere al proprio destino e, qualche volta, lo si può cambiare.
La versione di Uovonero è stata pensata per essere accessibile a tutti. Vediamo i dettagli.

I musicanti di Brema
I musicanti di Brema, nella versione pubblicata da Uovonero e adattata da Enza Crivelli, racconta la storia di quattro animali anziani che, dopo una vita di fatica e poco apprezzamento dai loro padroni, decidono di lasciare la fattoria alla ricerca di un futuro migliore. L’asino, il cane, il gatto e il gallo hanno tutti lo stesso sogno: arrivare a Brema e diventare musicisti nella famosa banda della città, vivendo finalmente liberi e felici. Durante il viaggio, gli animali devono affrontare la stanchezza e la fame, finché una notte non scorgono una casetta illuminata nel bosco, apparentemente accogliente. All’interno, però, scoprono che la casa è occupata da briganti senza scrupoli che si stanno godendo un ricco banchetto. Allora i quattro amici elaborano un piano intelligente: si mettono uno sopra l’altro e, facendo un grande rumore, riescono a spaventare i briganti, che scappano via. Dopo aver liberato la casetta, gli animali mangiano e si rifocillano, e pur rendendosi conto che forse non arriveranno mai a Brema, capiscono che quella piccola casa nel bosco è un luogo sicuro dove poter vivere insieme e iniziare una nuova vita all’insegna dell’amicizia e della libertà.
Enza Crivelli
Enza Crivelli è una pedagogista clinica e psicologa educativa specializzata in difficoltà di apprendimento e autismo. È tra le fondatrici di Uovonero, casa editrice italiana che si propone di creare libri accessibili a tutti i bambini, anche a quelli con bisogni comunicativi speciali.
Nel suo lavoro con Uovonero, Enza Crivelli cura diverse collane, come quella dei “Pesci parlanti”, utilizzando simboli comunicativi PCS e testi semplificati per rendere la lettura più inclusiva e comprensibile. Inoltre, ha adattato molte fiabe classiche — tra cui I musicanti di Brema, Cappuccetto Rosso, Biancaneve e I tre porcellini — per un pubblico più ampio e con esigenze educative particolari. Il suo lavoro si concentra su come rendere la lettura e le fiabe classiche accessibili, comprensibili e divertenti per tutti i bambini, indipendentemente dalle loro abilità.
Antonietta Manca
Antonietta Manca è un’illustratrice italiana che ha curato le illustrazioni del libro I musicanti di Brema, pubblicato da Uovonero nella collana Pesci Parlanti, con adattamento del testo in simboli PCS a cura di Enza Crivelli. Nel corso della sua carriera Antonietta Manca ha collaborato con numerose realtà editoriali, tra cui Lisciani Giochi, Editoriale Scienza, Zelig – Addeditore, La Coccinella, Mondadori e Paoline, oltre a lavorare per riviste per bambini come Focus Pico e GBaby, e per testate come Famiglia Cristiana e Il Fatto Quotidiano del Lunedì nella sezione dedicata ai più piccoli. Accanto all’attività editoriale, ha realizzato illustrazioni per la pubblicità e conduce laboratori per bambini e corsi di formazione per insegnanti, unendo la dimensione artistica a quella educativa.
Nel volume I musicanti di Brema di Uovonero, le sue illustrazioni accompagnano e rafforzano il racconto, contribuendo a rendere la celebre fiaba accessibile, inclusiva e visivamente coinvolgente.
Le illustrazioni
Nell’edizione I musicanti di Brema di Uovonero, le illustrazioni di Antonietta Manca sono pensate soprattutto in funzione dell’accessibilità. Le immagini sono realizzate con una tecnica tridimensionale: personaggi e scene vengono costruiti con plastilina e oggetti reali, poi fotografati. I colori sono pochi e ben contrastati, scelti per aumentare la leggibilità e aiutare il riconoscimento dei personaggi. Il rapporto tra testo e immagine è diretto perché l’illustrazione conferma visivamente ciò che viene raccontato, per aiutare la comprensione della storia.
Uniti siamo più forti
La storia trasmette soprattutto che la collaborazione e la solidarietà permettono di superare difficoltà che da soli sembrano insormontabili. Gli animali sono vecchi, scartati, considerati inutili dai loro padroni; individualmente sono deboli, ma insieme diventano una forza. Non vincono con la violenza, bensì con l’unione, l’ingegno e il coraggio condiviso.
Sembrerebbe scontato, ma i tempi attuali ci costringono a ricordarlo: anche chi è fragile, anziano o diverso ha diritto a una nuova possibilità. Gli animali non accettano il ruolo che altri hanno deciso per loro e scelgono di cambiare destino. Uovonero, grazie allo stile narrativo chiaro, rende l’insegnamento della fiaba concreto e accessibile: il messaggio non è astratto, ma leggibile nelle azioni e nelle immagini.
Giornalista, lettrice professionista, editor. Ho incanalato la mia passione per la scrittura a scuola e da allora non mi sono più fermata. Ho studiato Scrittura e Giornalismo culturale e, periodicamente, partecipo a corsi di tecnica narrativa per tenermi aggiornata.
Abito in Calabria e la posizione invidiabile di Ardore, il mio paese, mi fa iniziare la giornata con l’ottimismo di chi si ritrova la salsedine tra i capelli tutto l’anno.