È appena scoccato l’inizio del VI Festival delle Edizioni Gattomerlino, che quest’anno festeggia 15 anni di pubblicazioni. Questa edizione in particolare è impreziosita dalla pubblicazione di un’antologia di 5 racconti+1 degli autori premiati come finalisti. Anche il premio è stato ideato proprio come si addice ad una casa editrice: 10 copie gratuite del libro, che potranno diventare uno dei possibili regali di Natale apprezzati da amici e parenti, e un attestato personale.

Piera Mattei e Sergio Caprara
Cos’è la Gattomerlino
Nata nel 2010 tra le edizioni Superstripes Press a cura di Piera Mattei, la Gattomerlino-intitolata così per ricordare il magnifico gatto soriano Merlino della fondatrice, scomparso dopo 18 anni di coccole e tenerezze- questa casa editrice si caratterizzava in primis per la collana di poesia straniera in traduzione e successivamente per le collane di poesia o di prosa in italiano. Piera Mattei però aveva già al suo attivo pubblicazioni di racconti, saggi critici, poesie, collaborazioni con riviste e giornali e con “Pagine”, rivista di poesie internazionali. Alla costante ricerca di voci e idee interessanti ed entusiasmanti, la Mattei cerca sempre di creare un legame non solo lavorativo, ma anche di amicizia e di interessi con gli scrittori e le scrittrici, per prendersi cura di talenti emergenti. Altro carattere peculiare non trascurabile è la sfida dell’editrice di mediare tra scienza e letteratura, tra poesia e divulgazione scientifica, aprendosi soprattutto alla ricerca di voci femminili, sempre troppo rare nelle scienze.
Il Premio e la selezione della Gattomerlino
Il premio nasce da un’idea che Piera Mattei ha condiviso con i suoi amici e affezionati allo Spazio Gattomerlino, che compongono la giuria di questo premio. Si tratta di Sergio Caprara, docente di Fisica Teorica, Amalia Romano, autrice e Maria Sozzani, docente che supporta scambi culturali tra Italia, Stati Uniti e Russia. I racconti dovevano essere ispirati alla tematica “Il mio lavoro in forma di racconto”, seguire delle precise dimensioni e dimostrare un’efficace qualità di scrittura.
“Dopo una prima scrematura personale – afferma la Mattei – necessaria per evitare i racconti fuori tema o scritti in modo poco leggibile, ho inviato un gruppo di 13 racconti al resto della giuria. Tra questi sono stati selezionati 5 e uno in più che si è aggiunto successivamente, quando ormai erano già stati scelti i 5 finalisti”. “Spesso i lavori da leggere e selezionare arrivavano di notte via mail, senza che ci fosse scritto il nome dell’artefice…la lettura è sempre un viaggio: il risultato finale è ciò che resta ai lettori (…) spesso non previsto dagli autori”- così Sergio Caprara commenta il criterio di scelta che ha animato la lettura dei testi pervenuti in grande quantità in redazione.
Invece Maria Sozzani – non presente all’evento- ringrazia Piera Mattei, attraverso la voce della sorella Anna, per questa opportunità, definendo quest’antologia “un piccolo zoo narrativo” in cui colpisce come il lavoro “diventi un motore creativo (…) mostrando che la vita professionale non è mai funzione o compito, ma un luogo in cui identità e immaginazione continuano a reinventarsi”.
Gli autori premiati al Festival Gattomerlino
Ecco allora i nomi e i racconti – corredati da una breve sintesi del contenuto – dei 5 autori premiati al VI Festival Gattomerlino:
- Valentina Cugno “Il mio amico Ferro” – ispirato alla meraviglia che un bambino prova nell’attendere e nell’assistere all’arrivo di un treno stellare.
- Silvia D’Ecclesiis “Gita al Colosseo”- motivazioni di un’insegnante che porta i suoi studenti in visita al Colosseo, raccontate con ironia e con taglio squisitamente “al femminile”.
- Emiliano Manna “Un relatore…preparato”- un pianoforte potrebbe diventare un probabile insegnante?
- Fabrizio Mazza “Lavoro ergo sum”- sull’eccessivo carico di lavoro di una donna con risvolti inaspettati e intelligenze creative in sciopero.
- Valerio Righini “Un lavoro utile” -sull’inutilità ( poi trsformata in utilità) di un lavamacchine
E il sesto racconto (il “+1”) è “Sono un’anguilla” di Andrea Giansanti – in cui compare un’anguilla misteriosa.
Il libro che ne è derivato s’intitola appunto “5 racconti (+1)”.
Il Festival Gattomerlino continua…
Nei giorni 1 e 2 dicembre continuano gli appuntamenti alla Gattomerlino con il Festival: da “Gattomerlino Amarcord”, ossia un revival-collage di filmati dedicati agli incontri dei primi 10 anni di vita dell’editrice, all’incontro con altre due scrittrici che si intersecano nella lettura reciproca dei loro testi, Maria Teresa Di Clemente e Francesca Pimpinelli, alle “Musiche al telefono” di Emiliano Manna che esegue al pianoforte le favole musicali ispirate anche a Gianni Rodari. Infine un’intera giornata sarà dedicata alle poesie di Alessandro Pazzaglia e Giulia Scialanga, ma anche ai racconti di Aldo Bandinelli “I fratelli Van der Kerkhof”.
Da non perdere neppure l’appuntamento del 5 dicembre alle ore 18.00 nello Spazio Gattomerlino con Roberto Morassut che, dopo il successo presso la Sala del Museo dell’Ara Pacis, presenterà “Io e il tempo“, in dialogo con Alessandro Romanello e Piera Mattei, mentre leggeranno alcune sue poesie Alessandro Pazzaglia e Maria Teresa Di Clemente.
Così celebriamo gli spazi della lettura e della scrittura, ringraziando anche le piccole case editrici come la Gattomerlino che promuovono soprattutto la fiducia nella scrittura, per incentivarla e per rilanciare quella grande risorsa umana intramontabile che è la lettura.