Da mercoledì 13 al 31 marzo torna al Teatro Diana un trascinate Carlo Buccirosso protagonista, autore e regista della sua commedia “Vedovo allegro”:

Le disavventure di Cosimo Cannavacciuolo, vedovo ipocondriaco che, tre anni dopo la fine della pandemia, stabilmente affetto da ansie e paure, inquilino del terzo piano di un antico palazzone situato nel centro di Napoli, persa la sua amata moglie a causa del virus, si ritrova a combattere la solitudine e gli stenti dovuti al fallimento della propria attività di antiquariato, che lo ha costretto a riempirsi casa della merce invenduta del suo negozio, e a dover lottare contro l’ombra incombente della banca concessionaria del mutuo che, a causa dei reiterati mancati pagamenti, minaccia l’esproprio e la confisca del suoappartamento…

La trama

La vita di Cosimo sarebbe stata molto più vuota e monotona senza la presenza di Salvatore, bizzarro custode del palazzo, e dei suoi due figli Ninuccio e Angelina, il primo in costante combutta con lo stesso, e la seconda votata al matrimonio e alla pulizia del suo appartamento. Ed è anche per fronteggiare le difficoltà economiche del momento che Cosimo ha concesso l’uso di una camera dell’appartamento a Virginia, giovane trasformista di cinema e teatro che gli porta una ventata di spensieratezza che non guasta…

Ma la vera angoscia del vedovo antiquario è rappresentata dai coniugi Tomacelli, vicini di casa depositari di un drammatico segreto, che da mesi contribuiscono a rendere ancora più complessa la sua quotidiana e strenua lotta per la sopravvivenza! Per tale motivo Cosimo si vedrà costretto a chiedere il parere del dottor De Angelis, ginecologo del quarto piano, entrato nelle grazie di Angelina in disperata ricerca di un buon partito, ma l’incontro con lo stesso non servirà a schiarirgli le idee… Riuscirà l’inquilino del terzo piano ad uscire dal baratro nel quale è sprofondato da anni, senza apparente via di scampo?!

Lo scoprirete solo venendo a teatro…

You May Also Like

Il Teatro Olimpico di Vicenza, l’ultimo capolavoro del Palladio

Gioiello di prospettiva, primo teatro stabile coperto dell’epoca moderna, venne inaugurato nel 1585 e fu meta persino della delegazione giapponese di Oda Nobunaga.

Lo scopo del teatro: dalle origini a oggi

Dalle forme più antiche del teatro a quelle contemporanee, un percorso attraverso la storia di un’arte affascinante e del suo messaggio.

Il teatro di Eduardo De Filippo: la verità oltre la vita

Eduardo De Filippo ha saputo meglio di chiunque altro rappresentare il disagio della società italiana del dopoguerra, specie quella napoletana.