Massimo Masiello anima il “Palcoscenico del Teatro Augusteo con il suo omonimo spettacolo in scena per due sere consecutive, il 13 e 14 marzo. Siamo stati alla prima e vi raccontiamo com’è andata.

Lo spettacolo

Un revival di hit e ballate che hanno fatto la storia della musica italiana. “Palcoscenico“, in scena all’Augusteo ci accompagna per un paio d’ore in un viaggio temporale, in volo tra hostess ballerini ed un pilota d’eccezione, Massimo Masiello.

Uno spettacolo fresco, leggero, un karaoke spontaneo che contagia le file della galleria e le poltrone della platea, tra ricordi ed emozioni. Un viaggio dagli anni ’60 del boom economico, passando per i 70, anni di piombo e poi gli ’80 e i ’90 fino ad oggi, ripercorrendo le canzoni che hanno fatto da colonna sonora alle nostre vite, sigle dei programmi tv e dei cartoni animati comprese.

E così, tra Cicale, Lady Oscar e Sailor Moon, riportate in scena grazie ad un vivace corpo di ballo, Massimo Masiello riesce, con disinvoltura, ad aprire una finestra sulle ballad più emozionanti, ora pescando dal repertorio di Renato Zero, ora animando il teatro con Umberto Tozzi, o ancora rivisitando grandi classici, come Un’emozione da poco di Anna Oxa, facendosi accompagnare da chitarre, fiati, tastiere e batteria.

Palcoscenico”, da un’idea di Francesco Scarano, scritto e diretto da Gianni Conte, con la direzione musicale e gli arrangiamenti di Lino Pariota, le coreografie di Roberto D’Urso è una boccata d’aria fresca necessaria e spensierata.

A fine serata, un grande momento con la Fondazione Nino Taranto, che consegnerà a Massimo Masiello un regalo tanto inaspettato quanto prezioso: un vestito di scena di Nino Taranto. Queste le parole che Francesco Taranto, nipote del grande artista, ha rivolto a Masiello:

“Nel 2006 avesti la sfrontatezza di interpretare L’ultimo Scugnizzo che mio nonno aveva portato sulle scene. Lì mia madre capì che avresti fatto strada”

 

 

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