Punto di riferimento artistico e culturale della città, così è considerato il Teatro del Giglio di Lucca, teatro storico del settecento, che in un primo momento prese il nome di Teatro pubblico e in seguito di Teatro Nazionale.

La storia

Nel 1817 con la dinastia dei Borbone, ben noti per lo stemma con tre gigli d’oro, che il teatro prese il suo attuale nome. L’idea ebbe origine di un decreto del Consiglio della Repubblica di Lucca, per favorire l’attività artistica dell’epoca e degli anni a seguire. Quando fu inaugurato, in scena si ebbe “Attila in Capua” di Niccolò Bergani, da lì il teatro vide l’alternarsi di diverse figure di rilievo sul proprio palco come il tenore Tacchinardi, il Duprez, il soprano Maria Malibran, insieme a diverse compagnie migliori d’Europa per tutto il corso del XIX secolo, presentando sulla scena italiana diversi concerti, danze e melodrammi.

Lo stesso Giacomo Puccini, il grande compositore di origini lucchesi, venne in città per sovrintendere i lavori della messa in scena di alcune sue opere.

L’attività del teatro lucchese si divide in stagioni, la più importante è la Stagione Lirica, la quale per consuetudine, inaugura la stagione teatrale, che durerà per tutto l’inverno, fino ad arrivare in primavera, inaugurando nei mesi successivi la Stagione di Prosa, di Danza e quella concertistica chiamata “Lucca in Musica, in collaborazione con l’Associazione Musicale Lucchese. Dalla Primavera all’Autunno si alternano concerti aperitivi ad ogni risveglio domenicale.

Questo teatro svolge diverse attività con laboratori e scuole dedicato ai più giovani, passando alla rassegna di vari spettacoli. L’iniziativa chiamata “Teatro ragazzi” per poter farla coincidere con l’anno scolastico. Tutte le attività offerte sono a stretto contatto con la Biblioteca dello stesso edificio, la quale offre servizi di consultazioni e la possibilità di imparare continuamente al riguardo del mondo dello spettacolo.

La compagnia fissa del Teatro del Giglio è del Teatro del Carretto, la quale produce dall’incirca vent’anni spettacoli che non smettono mai di emozionare, come ad esempio Bella e la Bestia, Amleto, Odissea.

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