Dal 1° al 4 ottobre 2026 Palazzo Reale di Napoli torna a riempirsi di editori, scrittori, lettori e incontri. La quinta edizione del Campania Libri Festival sceglie come filo conduttore Jesce sole, antico canto popolare in lingua napoletana, e costruisce attorno a questa immagine un programma che mette insieme letteratura, teatro, cinema, poesia, storia, geopolitica e nuove comunità di lettura. Il cuore dell’edizione è l’omaggio a Roberto De Simone e ai cinquant’anni dalla prima rappresentazione de La gatta Cenerentola, ma il calendario guarda anche al presente, con circa trecento appuntamenti e oltre cento espositori tra Palazzo Reale, Biblioteca Nazionale Vittorio Emanuele III e Giardino Romantico.
Orientarsi in un programma così ampio non è semplice, alcuni incontri, però, raccontano bene la direzione scelta dal festival: unire libri e linguaggi diversi senza trasformare la manifestazione in una sequenza di sole presentazioni editoriali.

Roberto De Simone e La gatta Cenerentola
Il cinquantenario de La gatta Cenerentola attraversa più sezioni del Campania Libri Festival. Non si tratta di un omaggio concentrato in un unico evento, ma di un percorso che riprende il lavoro di Roberto De Simone sulla cultura popolare, sulla lingua e sulla scena. Tra gli appuntamenti figurano gli incontri di In bilico dedicati a Basile e allo stesso De Simone, il ciclo Le favole antiche e il percorso performativo L’arte per esistere o per resistere.
Il 2 e il 3 ottobre Nadia Baldi firma due letture drammatizzate legate all’universo della Gatta Cenerentola, con musiche eseguite dal vivo. Nella prima serata è protagonista Gea Martire; nella seconda si alternano, tra le altre, Franca Abategiovanni, Elisabetta D’Acunzo, Antonella Ippolito e Francesca Morgante. È uno dei passaggi che meglio sintetizzano lo spirito dell’edizione: il libro resta il punto di partenza, ma la parola si sposta verso voce, musica e teatro.
Il debutto del Romance Corner a Campania Film Festival 2026
Tra le novità più visibili del 2026 c’è il Romance Corner, uno spazio dedicato alla narrativa romance e alle sue community, sempre più centrali anche nel mercato editoriale italiano. Il calendario comprende incontri, firmacopie, talk e la presenza di autrici e autori legati tanto all’editoria tradizionale quanto al self publishing.
L’appuntamento più scenografico è il Gran Ballo Regency, in programma giovedì 1° ottobre alle 16 al Teatro di Corte. L’evento porta dentro Palazzo Reale l’immaginario che negli ultimi anni ha trovato nuova popolarità tra romanzi, serie televisive e BookTok. Non è soltanto una concessione al fenomeno romance, è anche il segnale di un festival che prova a intercettare pubblici differenti e modi nuovi di vivere il libro come esperienza condivisa.
Marino Bartoletti racconta Lucio Dalla
Venerdì 2 ottobre alle 11:15, nell’Arena Roberto De Simone, Marino Bartoletti presenta Caro Lucio ti scrivo. Il libro raccoglie venticinque lettere dedicate a Lucio Dalla e ripercorre un’amicizia iniziata nel 1970. L’incontro mette insieme memoria personale, musica e racconto biografico, tre elementi che rendono l’appuntamento accessibile anche a chi non frequenta abitualmente festival letterari.
Gino Castaldo e il racconto della musica italiana
Sabato 3 ottobre alle 18:30, in Sala Cenerentola, Gino Castaldo presenta La musica è finita. Il critico musicale torna sui protagonisti, le trasformazioni e le stagioni della musica italiana attraverso uno sguardo costruito in decenni di giornalismo e divulgazione. Nel programma del Campania Libri Festival è uno degli incontri che allargano con più evidenza il campo della manifestazione oltre la narrativa, portando il racconto culturale dentro la storia della canzone e dell’industria musicale.
Erri De Luca e Mario Martone nella giornata finale
Domenica 4 ottobre concentra alcuni degli appuntamenti più attesi. Alle 11:15, in Sala Cenerentola, è previsto l’incontro con Erri De Luca, una delle voci più riconoscibili della letteratura italiana contemporanea. Poco dopo, alle 12:30, Mario Martone dialoga con l’assessore alla Cultura della Regione Campania Onofrio Cutaia. La presenza del regista napoletano rafforza il rapporto tra letteratura, cinema e teatro che attraversa l’intera edizione.
Nella stessa giornata il programma ospita anche Pappi Corsicato, mentre la sezione Parole & Immagini porta al festival figure come Enrico Vanzina ed Edoardo De Angelis. È una linea precisa: raccontare i libri senza separarli dagli altri linguaggi che costruiscono l’immaginario contemporaneo.
Un festival da attraversare per percorsi
Ridurre il Campania Libri Festival 2026 a pochi nomi sarebbe comunque fuorviante, accanto agli incontri più popolari ci sono percorsi dedicati alla poesia internazionale, alla traduzione, alla geopolitica, al noir, alla storia di Napoli e alla spiritualità. Tra gli ospiti annunciati figurano anche Stefano Mancuso, Massimo Cacciari, Vittorio Emanuele Parsi, Paolo Benanti, Franco Arminio, Maria Grazia Calandrone, Diego De Silva e numerosi autori stranieri.
La formula resta quella di una fiera editoriale aperta al pubblico, con ingresso libero agli incontri fino a esaurimento posti e appuntamenti distribuiti in più sale. Proprio per questo, più che provare a vedere tutto, conviene scegliere un percorso e costruire la propria giornata tra un incontro, gli stand e gli spazi monumentali di Palazzo Reale. È probabilmente il modo migliore per vivere un festival che nel 2026 prova a tenere insieme memoria culturale, editoria e nuovi pubblici.
Sono Valeria, SEO copywriter, social media manager e travel writer. Scrivo di viaggi, territori e libri, con un’attenzione particolare alla Campania e alle storie che abitano i luoghi. Sono la voce dietro Storie in pausa, uno spazio dedicato alla letteratura e alla divulgazione culturale, e I viaggi di Vale, il mio progetto editoriale dedicato ai viaggi.