Anche in questa bella e calda ottobrata romana le mostre e le iniziative culturali da non perdere sono numerose e spaziano dall’antichità all’arte contemporanea. Noi ve ne segnaliamo cinque tra le più importanti: a voi la scelta.
1. Kandinsky a Palazzo Bonaparte (fino al 14/2/2027)
Si tratta di una delle mostre più spettacolari con più di 70 capolavori provenienti dal Centre Pompidou di Parigi, attualmente chiuso per restauro, tra cui ci sono le celebri Giallo, rosso, blu (1925) e L’Arco nero (1912). Organizzata da Arthemisia e curata da Angela Lampe, racconta il passaggio di Kandinsky fino all’Astrattismo in cinque sezioni, dando spazio alla sua compagna ed artista esponente dell’Espressionismo Gabriele Munter e alla moglie Nina Kandinsky, il cui lascito estremamente consistente è ben evidenziato nella mostra.
2. Andy Warhol alla Vaccheria (fino al 28/3/2027)
Nello spazio espositivo e culturale “La Vaccheria” di Roma EUR, Gianfranco Rosini per IconArs srl ha curato l’esposizione nelle opere del più grande maestro della Pop Art in uno splendido viaggio immersivo. Documenti provenienti dalla Rosini Gutman Collection, oggetti d’epoca e documenti storici fanno da cornice alla mostra insieme ai contributi esclusivi dell’Archivio Dino Pedriali in 4 sezioni fondamentali dedicate alla serigrafia, alla musica, ai documenti e agli scatti inediti che documentano la presenza di Andy Warhol in Italia nel 1978.
3. Rembrandt al Museo storico della Fanteria (fino al 21/2/2027)
Le incisioni di Rembrandt rappresentano uno strumento in grado di osservare la realtà, evidenziando effetti di luce e rinnovando il modo in cui l’artista può essere considerato nella società. E’ quanto documenta la mostra al Museo storico della Fanteria, con oltre 50 acqueforti provenienti da collezioni pubbliche e private italiane e curata da Patrizia Foglia. Il percorso è sia tematico che cronologico, racconta di sé e dei paesaggi, di soggetti della quotidianità ma anche di soggetti biblici ed evangelici, tenendo presente sempre i legami affettivi, in particolare quello con la moglie Saskia.
4. La Geopolitica dell’Architettura al MAXXI (fino al 25/4/2027)
Al MAXXI non poteva di certo mancare l’interesse per le tematiche architettoniche: in particolare la mostra approfondisce il ruolo dell’architettura nella costruzione del mondo e nella cura degli spazzi collettivi e individuali. Attraverso mappe, installazioni e interventi in scala 1:1 viene documentato il lavoro architettonico di chi si impegna nelle costruzioni seguendo i rapidi mutamenti e i nuovi scenari in costante trasformazione. Notevole anche il workshop nato nel network europeo LINA-learning, Interacting and Networking in Architecture dedicato alla realizzazione di video che esplorano i temi della progettazione e dell’ambiente nuovo ricostruito. Curata da Pippo Ciorra e Dario Fabbri porta lo spettatore ad un’esplorazione continua di nuove potenzialità costruttive.
5. Pontormo alle Scuderie del Quirinale (fino al 7/2/2027)
Imperdibile, infine, è di certo la mostra su Jacopo Carucci per indagare una delle figure più importanti del Manierismo italiano. Insieme a Rosso Fiorentino, Jacopo si formò a Firenze alla bottega—tra l’altro- di Piero di Cosimo, conobbe Leonardo Da Vinci e giunse a Roma nel 1515, facendosi conoscere ed apprezzare da Raffaello e Michelangelo. In mostra ci sono capolavori raramente fruibili come ad esempio la Visitazione di Carmignano e una selezione di opere che attirano il visitatore per le scene complesse senza un fulcro centrale, per i giochi intensi di sguardi e gesti, per i colori vivaci e le innovazioni iconografiche. Insomma è l’occasione per conoscere un artista considerato “bizzarro” ma oggi riconosciuto come precursore di tante correnti moderne e in grado di influenzare le generazioni di artisti che gli successero.