Quando nel 2018 uscì Bohemian Rhapsody, pochi immaginavano che avrebbe cambiato il cinema musicale contemporaneo. Il film dedicato ai Queen e alla figura di Freddie Mercury incassò quasi 900 milioni di dollari nel mondo, diventando il biopic musicale di maggior successo di sempre.
Quel trionfo al botteghino ha avuto un effetto immediato: Hollywood ha riscoperto il potenziale delle storie di grandi artisti. Negli anni successivi sono arrivati film come Rocketman su Elton John, Elvis dedicato a Elvis Presley, e Bob Marley: One Love sulla leggenda reggae Bob Marley.
Il fenomeno dei biopic dopo Bohemian Rhapsody
Il fenomeno dei biopic non si è fermato. Tra i progetti più attesi ci sono il film Michael dedicato al Re del Pop Michael Jackson e A Complete Unknown, che racconta gli inizi della carriera di Bob Dylan.
Il motivo di questo boom è piuttosto semplice: i biopic musicali hanno un vantaggio enorme rispetto ad altri film. Raccontano storie vere e allo stesso tempo sfruttano canzoni già amate dal pubblico. In pratica uniscono nostalgia, spettacolo e cultura pop, attirando sia i fan storici sia le nuove generazioni.