Nel corso della storia l’apporto femminile alla cultura e all’arte è stato senz’altro notevole, anche se molte pensatrici e artiste sono state lasciate nell’oblio se non proprio cancellate dalla storiografia che comunque, scritta da uomini, ha sempre privilegiato l’importanza dei contributi del genere maschile.

Vorrei qui riportare anche solo cinque esempi di donne che invece hanno vissuto intensamente e con passione la loro propensione verso l’arte e che sono state dimenticate.

1. Properzia de’ Rossi

donne nell'arte

Schultora” la definisce il Vasari (1511-1574) che elogia il suo virtuosismo. Properzia de’ Rossi (1490 circa.-1530) fu la prima donna scultrice della storia e ad avere numerose commissioni di opere in marmo, oltre ad essere abilissima nell’intaglio su piccole superfici. Anche lo scultore Francesco Da Sangallo (1494-1576) la definì: “una miracolosa un’eccezione nell’ambito della realizzazione di opere scultoree” in quanto si riteneva la scultura troppo gravosa per il genere femminile.

2. Sofronia Anguissola

donne nell'arte

Molto apprezzata per la sua tecnica grafica e pittorica persino da Michelangelo che l’ha introdotta negli ambienti romani, Sofonia Anguissola (1532-1625) da Roma presto si trasferisce a Madrid alla corte di Filippo II dove rimane per molti anni come dama e pittrice di corte. Il Vasari nelle sue “vite” definisce le sue opere: “meraviglie”. Antoon Van Eych (1390-1441) la ritrasse ultranovantenne a Palermo un anno prima della sua morte.

3. Lavinia Fontana

Prima donna ad essere stata incaricata di dipingere una pala d’altare Lavinia Fontana (1552-1614), figlia d’arte (il padre Prospero era un pittore che collaborò anche con il Vasari), ha goduto in vita di un notevole successo come ritrattista negli ambiti dell’aristocrazia romana dell’epoca, con l’appoggio del padre e del marito Paolo Zappi anch’egli pittore e suo manager. Coeva della più nota Artemisia Gentileschi (1593-1653) la sua arte rimane tutt’ora poco conosciuta.

4. Laura Piranesi

donne nell'arte

Figlia del più noto Giambattista (1720-1778), Laura Piranesi (1754-1785) nella sua breve vita ha dedicato all’incisione l’impegno della sua arte, seguendo le orme del padre. In particolare sono note le sue acqueforti con vedute architettoniche soprattutto dell’ambito romano che ne denotano l’abilità incisoria e la capacità miniaturistica.

5. Katy Castellucci

donne nell'arte

In tempi più recenti vogliamo ricordare Katy Castellucci (1905-1985), figlia del raffinato pittore e illustratore di stampo accademico Ezio (1879- ?). In gioventù sii muoverà tra Roma e Parigi e nella capitale francese prenderà parte anche alla “Pantomima futurista” di Enrico Prampolini al Théatre de la Madeleine. Per partecipare poi dagli anni trenta del secolo scorso alla famosa “scuola romana” insieme ad artisti come Ziveri, Mafai, Fazzini, Scipione. La sua poetica artistica verrà molto apprezzata dalla critica dell’epoca.

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