La Cattedrale dell’Immagine di Firenze è la prima sede italiana stabile per le esperienze di Arte Immersiva. Si trova all’interno della chiesa sconsacrata di Santo Stefano al Ponte, vicino a Ponte Vecchio, uno degli edifici sacri più antichi della città, risalente al XI-XII secolo. Dal 2015, grazie all’interessamento della fiorentina Cossmedia Group la struttura ha conosciuto un nuovo assetto culturale con la creazione, appunto, di uno spazio dove arte e cultura vengono elaborate in una dimensione che coinvolga totalmente il pubblico.
Dal 7 dicembre scorso e sino al 29 marzo 2026 all’interno della bellissima costruzione Romanica, è in corso l’evento: “Frida Kahlo – Emotion Exhibition” un’esperienza immersiva che vuole omaggiare la sorprendente figura dell’artista messicana Frida Kahlo.

Fonte foto: Frida Kahlo – Emotion Exhibition
La vita di questa grande donna è stata travagliata e dolorosa ma lei ha saputo sublimare le sofferenze anche fisiche, nella elaborazione di una pittura caratteristica, ricca di riferimenti personali, onirici e di richiami al folclore della sua terra natia. Un linguaggio pittorico molto colorato, quasi naif, che predilige i ritratti e gli autoritratti che alludono alla sua sofferenza fisica dopo il gravissimo incidente che ha subito all’età di 18 anni, trauma che la segnerà per tutta la vita. Anche i suoi incontri con molti personaggi allora residenti in Messico, come il poeta André Breton, la ballerina, coreografa e pittrice Rosa Rolando, oltre al rapporto tormentato con il marito Diego Rivera, saranno determinanti per la maturazione della sua arte.
L’esperienza immesrsiva

Fonte foto: Frida Kahlo – Emotion Exhibition
Le immagini e i colori dell’arte di Frida Kahlo e le atmosfere della cultura messicana si fondono nelle imponenti architetture della chiesa di Santo Stefano creando per gli spettatori un’esperienza unica, coinvolgente ed emozionante; esperienza che può proseguire all’interno della “Mirrror Room” e negli spazi educativi posti della cripta dove è possibile anche immergersi virtualmente nell’universo delle opere dell’artista tramite l’utilizzo di speciali visori per la realtà virtuale.

Dopo aver seguito studi artistici si interessa appassionatamente ad approfondire i meccanismi e l’evolversi della storia dell’arte contemporanea.
Proprio in qualità di critico d’arte e corrispondente, negli anni ’80 e ’90, ha firmato saggi e recensioni per alcuni dei maggiori periodici del settore, tra i quali: Terzoocchio delle edizioni Bora di Bologna, Flash Art di Milano Julier di Trieste ed il genovese ExArte .
Inoltre affiancherà attivamente come consulente la famosa galleria d’Arte avanguardistica Fluxia durante tutto il periodo della sua esistenza.
Ha partecipato all’organizzazione di numerosi eventi, tra i quali l’anniversario del centenario dell’Istituto d’Arte di Chiavari e la commemorazione del trentennale della morte del poeta Camillo Sbarbaro a S. Margherita L.
Nel 2010 pubblica il suo primo romanzo: “La strana faccenda di via Beatrice D’Este”, un giallo fantasioso e “intimista”.
Nel 2018 pubblica il fantasy storico “Tiwanaku La Leggenda” ispirato alla storia ed alle leggende delle Ande pre-incaiche.
Attualmente collabora con alcuni blog e riviste on-line come “Chili di libri, “Accademia della scrittura”,
“Emozioni imperfette”, “L’artefatto”,” Read il magazine” e “Hermes Magazine” occupandosi ancora di critica d’arte e di recensioni letterarie.