Sarnico è un comune della provincia di Bergamo situato sulla sponda occidentale del lago d’Iseo, dove lo stesso confluisce nel fiume Oglio. Geograficamente è considerato il capoluogo del Sebino Meridionale ed è una tappa obbligatoria per passare dalla sponda bergamasca e quella bresciana e viceversa. La sua posizione ha contribuito al suo sviluppo, infatti, per anni è stato uno dei comuni più ricchi d’Italia.

Sarnico offre panorami incantevoli da vedere e luoghi unici da visitare, ricca di storia in ogni suo angolo è un paese tutto da scoprire. C’è una cosa però che bisogna sapere di Sarnico, un’unica cosa che lo rende un posto dal tetro fascino, una storia che accomuna molti Bresciani.

La leggenda della Sarneghera

La tragica storia della Sarneghera da il nome all’omonima leggenda, che narra la storia di una giovane fanciulla di Monte Isola, promessa sposa di un nobile della Franciacorta. La ragazza, però, non aveva nessuna intenzione di sposare il signorotto scelto dal padre per ragioni di interesse e, a causa di questo grande dolore impostole, ogni giorno si recava a Sensole per specchiarsi nelle acque del lago e piangere.

Un giorno ebbe un capogiro e cadde in acqua. Un giovane pescatore di Sarnico giunse in soccorso dopo averla vista precipitare in acqua. I due si innamorarono e furono felici, fino a quando il padre della ragazza non li scoprì. Lei fu rinchiusa nel castello in cui vivevano, al pescatore toccò una sorte peggiore: fu imprigionato in una grotta umida, profonda e nascosta tra i boschi del monte di Sarnico. Passarono mesi e il dolore non fece che crescere a causa della separazione. Fu organizzato, dal padre della ragazza, il matrimonio della figlia con il nobile signorotto della Franciacorta. Il giorno del matrimonio, temendo che il pescatore potesse fare ritorno, il padre ordinò ai suoi servi di ucciderlo annegandolo nel lago. Informata da una serva fedele, la ragazza provò un dispiacere così grande da togliersi la vita, gettandosi nelle acque del lago per poter così ricongiungersi al suo amato pescatore.

Si racconta che quando si scatena la Sarneghera, la temuta tempesta caratterizzata da imponenti temporali, sia perché i due giovani che si stanno cercando nel fondo del lago sono riusciti ad incontrarsi e abbracciarsi, e il cielo per vendetta si scaglia da Sarnico su Monte Isola e sulla Franciacorta.

Questa leggenda ha dato vita ad un modo di dire che viene appunto associato ad un evento climatico caratterizzato da forti temporali a supercella, che a volte sembrano quasi degli scenari apocalittici. Questo fenomeno si registra tra i mesi di aprile e luglio, ma si scatena con più violenza a settembre.

Quando infatti il cielo diventa nero e le nuvole prevengono da Sarnico, sentirete molti bresciani dire: “L’è dre a rià la Sarneghera!”

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