A trent’anni, Vincenzo Di Giorgio ha già raggiunto un traguardo che molti sognano per una vita intera: trasformare una passione autentica in un mestiere. Due anni fa ha aperto Centodieci Gradi, a Frattamaggiore, un locale che profuma di carni americane cotte su un vero e proprio barbecue — un angolo d’America nel cuore della provincia napoletana.

Giudice certificato della Kansas City Barbecue Society (KCBS), la più importante organizzazione internazionale dedicata al barbecue, Vincenzo non è un semplice appassionato. Fin da ragazzino si divertiva a costruire barbecue artigianali insieme agli amici. Oggi, quella curiosità si è trasformata in un lavoro vero, fatto di studio, dedizione e una conoscenza profonda delle tecniche di cottura americana.

Centodieci gradi: il format

Il locale, dal nome evocativo — Centodieci Gradi come la temperatura perfetta per una cottura lenta e impeccabile — è diventato un punto di riferimento per chi ama il vero barbecue in stile USA. Qui si gustano ribs glassate, hamburger alla brace, bacon fatto in casa, chicken wings deliziose, brisket succoso, pastrami, pulled pork e chili texano, preparati con meticolosità e ingredienti selezionati.

Ma la cura di Vincenzo non si ferma alla carne. Anche le salse, elemento fondamentale del barbecue americano, sono scelte con attenzione maniacale: tutte originali e importate dagli Stati Uniti, per offrire un’esperienza autentica in ogni dettaglio. Ogni salsa è studiata per esaltare la carne senza coprirne il gusto, proprio come accade nelle migliori smokehouse d’Oltreoceano.

E per restare sempre aggiornato sulle tecniche più innovative, Vincenzo viaggia regolarmente in America. Un continuo percorso di formazione che gli permette di portare a Frattamaggiore tutto il sapere e il sapore del vero American BBQ.

La formula è semplice e funzionale: si ordina alla cassa, si sceglie dal grande tabellone in stile fast food e si attende che il proprio piatto venga servito al tavolo. L’atmosfera è informale, con posti sia all’interno che all’esterno, perfetta per chi vuole mangiare bene, senza rinunciare alla convivialità e al profumo irresistibile della brace.

A dare una mano nella gestione c’è anche il papà di Vincenzo, presenza discreta ma fondamentale in un’attività che ha il sapore di casa e di famiglia.

Con la sua energia, la sua tecnica e una visione chiara, Vincenzo Di Giorgio sta dimostrando che anche un sogno a 110 gradi può diventare realtà — basta crederci, e accendere il fuoco giusto.

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