Netflix ha annunciato la realizzazione di una serie dedicata Frida Kahlo e Diego Rivera, due artisti che sono stati legati da una storia d’amore tumultuosa.
Frida Kahlo e Diego Rivera
Artista divenuta iconica per il suo stile anticonformista, Frida Kahlo è stata una pittrice che ha legato la propria vita alla cultura messicana. Segnata dalla sofferenza a soli diciotto anni, quando fu coinvolta in un incidente d’autobus che le provocò diverse fratture, si dedicò alla pittura per distrarsi dal dolore, creando opere che fondono realismo, surrealismo e arte popolare del suo paese d’origine. La sua popolarità, tuttavia, non si ferma al mondo dell’arte, perché questa artista è divenuta una icona femminista del ‘900 entrata nell’immaginario collettivo e famosa ancora oggi, nonostante siano trascorsi tanti anni dalla sua morte avvenuta nel 1954.

Fonte foto: wikipedia.org
La vita di questa artista così originale si intrecciò con quella di Diego Rivera, noto pittore dell’epoca, quando pittrice gli sottopose alcune sue opere per avere un suo parere. Tra i due nacque una storia d’amore folle e turbolenta, con numerosi tradimenti da entrambe le parti, al punto che Frida e Diego si sposarono, si separarono e si sposarono nuovamente. Malgrado le differenze fisiche e caratteriali e il rapporto burrascoso, Diego fu sempre un sostegno per la sua compagna, riconoscendola come una pittrice di valore e aiutandola ad affermarsi nel mondo dell’arte e non solo.
Le opere più famose di Frida Kahlo
Frida è diventata famosa soprattutto per gli autoritratti, che esprimono la personalità complessa della pittrice, legata in maniera indissolubile al dolore. Una delle sue opere di maggiore impatto, infatti, è “La colonna rotta” in cui Frida rappresenta se stessa con il corpo squarciato in due, che mette in mostra una colonna ionica con diverse crepe che regge a stento il suo busto.
Di identico impatto emotivo è il dipinto “Le due Frida”, in cui l’artista si rappresenta in due autoritratti, in abiti occidentali e messicani, con i suoi due cuori esposti e collegati da una vena recisa, a simboleggiare la sua sofferenza per la separazione da Diego. Ulteriore simbolo del legame con Diego, infine, è l’autoritratto come Tehuana, in cui la pittrice indossa un costume tipico della tradizione messicana e dipinge sulla propria fronte un piccolo ritratto di Diego, come rappresentazione di un amore mai dimenticato e sempre nei suoi pensieri.
Il mito di Frida
La figura di Frida Kahlo è divenuta iconica grazie anche ai numerosi adattamenti sullo schermo e ai ritrovamenti di ulteriore materiale sulla sua vita. Frida è diventata popolare grazie al film Frida (2002), interpretato da Salma Hayek, a mostre d’arte come quella del Museum of Fine Arts di Houston “Frida: The Making of an Icon”, in cui sono esposte trenta opere dell’artista, e alla scoperta di nuovi materiali nella Casa Azul.
Nel nel 2004 infatti, dopo la morte di Diego Rivera, sono state aperte per la prima volta delle stanze che il pittore aveva fatto tenere chiuse. In occasione di questa scoperta sono stati rinvenuti oltre 200 oggetti personali come medicine, rimedi omeopatici, corsetti e le bretelle che Frida adoperava come sostegno per la colonna vertebrale, che sono stati esposti al Victoria & Albert Museum di Londra.
La serie tv
Secondo quanto annunciato da Netflix, la serie tv sarà tratta dal romanzo “Rien n’est noir” di Claire Berest, che verrà sceneggiato da María Renée Prudencio. L’obiettivo di questo progetto è quello di rielaborare il mito di Frida Kahlo e collegarlo alla sua terra d’origine da lei tanto amata, il Messico. La regia è stata affidata a Patricia Riggen e Gabriel Ripstein, e la produzione a Mónica Lozano, dettaglio che evidenzia come l’intento di Netflix sia quello di valorizzare le competenze locali nella realizzazione di un prodotto televisivo di livello internazionale.

Appassionata di lettura fin da bambina, amo scrivere storie che mi fanno sognare, soprattutto di genere fantasy, fantascienza e romance.
Sulla rivista Il lettore di fantasia ho pubblicato il racconto di fantascienza “Il pianeta della memoria”, con la casa editrice Delos Digital il racconto lungo di genere chick lit “Fil Rouge”, con la casa editrice Wizards & Blakholes i racconti lunghi “L’orologio della verità”, “Alizée” e “Il drago d’acciaio”, e con Nativi Digitali Edizioni il romanzo “Fernweh”, di genere fantascientifico.
Il mio ultimo romanzo pubblicato è “Il Pugnale dei Poeti”, un high fantasy uscito con la casa editrice Lumien, mentre sulla piattaforma Wattpad è disponibile il mio romanzo “Il ragazzo con l’aura d’argento”, un urban fantasy.