Con “Ogni promessa è debito”, Vincenzo Salemme inaugura con brio e intelligenza la 45ª stagione del Teatro Diana. Dopo i successi al Teatro Sistina di Roma e all’Alfieri di Torino, la nuova commedia approda a Napoli, confermando ancora una volta la bravura di uno dei maestri più amati della scena contemporanea.
La trama
La trama ruota intorno a Benedetto Croce (interpretato dallo stesso Salemme), pizzaiolo di Bacoli che, in un momento di incoscienza dovuto a un incidente in mare, fa un voto milionario a Sant’Anna: oltre cinque milioni di euro in cambio della salvezza sua, dei suoi figli e del camerieri della sua pizzeria. Il problema nasce quando, tornato a casa, tutti gli chiedono conto di quella promessa: dal parroco al sindaco, dai familiari ai creditori, nessuno sembra disposto a credere che quel voto sia stato pronunciato nel sonno.
La commedia, come spesso accade nei lavori di Salemme, parte da un pretesto assurdo per esplorare le contraddizioni della nostra società: l’avidità, la superstizione, la devozione interessata, ma anche la bontà ingenua e il senso del dovere che animano l’uomo comune. L’autore-regista mescola il grottesco e il surreale con una naturalezza disarmante, regalando al pubblico due ore di risate intelligenti e riflessioni leggere ma pungenti.

Come sempre sul piano scenico, la regia di Salemme è vivace e ben ritmata. La scenografia – semplice ma funzionale – ricrea con efficacia gli ambienti della provincia campana, mentre il cast si muove con affiatamento e precisione comica. Ottimi i tempi teatrali e la coralità, in perfetto equilibrio tra il registro popolare e la finezza del teatro d’autore.
L’interpretazione di Salemme è il cuore dello spettacolo: ironico ed irresistibilmente umano, il suo Benedetto Croce conquista il pubblico con quel mix di comicità e astuzia che è ormai la sua firma.
Applausi scroscianti e grande entusiasmo in sala per un debutto che conferma la forza del teatro di Salemme: un teatro che fa ridere, ma anche pensare, ricordandoci che – come recita il titolo – ogni promessa è davvero un debito, soprattutto verso noi stessi.

Amante della scrittura e del cibo. Scrivo da quando ho memoria, mangio più o meno da sempre. Giornalista Pubblicista dal 2017, con la nascita di Hermes Magazine ho realizzato un mio piccolo, grande sogno. Oggi, oltre a dedicarmi a ciò che amo, lavoro in un’agenzia di comunicazione come Social Media Manager.