È un momento molto delicato per il mondo della musica, penalizzato dal lockdown, imposto a causa della pandemia del Covid-19. Moti spettacoli musicali, che sarebbero dovuti andare in scena dalla fine di febbraio, sono stati annullati, intere tournée cancellate.

 

A fare le spese sono stati, oltre ai musicisti, i tecnici, i fonici, gli addetti alle luci, ma anche i manager, gli uffici stampa, i produttori. Già ad aprile, artisti come Tiziano Ferro, Fiorella Mannoia, Laura Pausini e tanti altri, si erano rivolti al Governo per avere delle risposte concrete a sostegno delle maestranze.

 

Purtroppo nelle ultime settimane l’Esecutivo ha preso raramente in considerazione il mondo dello spettacolo; a riprova di questo, i fondi stanziati dallo Stato per il settore culturale ammontano appena l’1%, nonostante produca il 16% del PIL. Gli esercenti del settore dello spettacolo si sentono quindi ignorati dal Decreto rilancio, promosso dal Premier Giuseppe Conte.

 

La reazione non si è fatta attendere, infatti in questi giorni, molti artisti italiani, come Vasco Rossi, Jovanotti, Luca Carboni, Ermal Meta, Giuliano Sangiorgi dei Negramaro, Fiorella Mannoia, Nek, Subsonica, Laura Pausini, Tiziano Ferro, Ornella Vanoni, Emma Marrone, Alessandra Amoroso, Samuele Bersani, Gianna Nannini, Piero Pelù, Diodato, Malika Ayane, The Kolors, Michele Bravi, Levante, Francesca Michielin, Anna Tatangelo e Irene Grandi, hanno postato, sui loro profili Instagram, un selfie, mentre reggono un cartello con su scritto l’hastag: #iolavoroconlamusica.

 

È un appello accorato, affinché il Governo accolga gli otto emendamenti proposti, a sostegno di chi lavora nel settore musicale.

 

Quali sono gli otto emendamenti?

 

Zero tassazione sui contributi a fondo perduto, da parte degli Enti Locali, ai lavoratori autonomi colpiti dall’emergenza.

 

Credito d’imposta del 60% per i luoghi di spettacolo dal vivo nei mesi di giugno, luglio agosto e settembre.

 

Estensione delle indennità assistenziali, a favore dei lavoratori iscritti al fondo pensione e dello spettacolo, ma anche a precari e intermittenti, per i mesi di aprile e maggio.

 

Estensione della Naspi (indennità mensile di disoccupazione) in tutti i giorni di non chiamata per i precari e intermittenti, essendo da considerare disoccupati ai sensi della circolare INPS 41/2006.

 

Prolungamento al 31 agosto 2020 delle scadenze dei versamenti relativi a: redditi di lavoro dipendente, addizionali regionali e comunali, IVA, contributi previdenziali e assistenziali e premi per le assicurazioni obbligatorie,  per i soggetti che producono, distribuiscono musica e organizzano concerti; la scadenza attuale è il 30 giugno.

 

Esenzione del pagamento della tassa per l’occupazione di suolo pubblico, fino al 31 ottobre 2020.

 

Sostegno pari a 40 milioni di euro destinato alle realtà Extra Fus (Fondo Unico Per Lo Spettacolo), proveniente dai 245 milioni di euro di fondi assegnati dal Decreto Rilancio al settore cultura.

 

Cancellazione del progetto ‘Netflix della cultura e conseguente riassegnazione dei 10 milioni di euro, per compensare i mancati introiti degli spettacoli, che si terranno da quando entrerà in vigore la legge fino al 31 dicembre 2020.

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