Come sappiamo, a guidare la 77esima edizione del Festival della canzone italiana sarà Stefano De Martino, che negli ultimi giorni ha messo a tacere le varie critiche sulla scelta di renderlo il nuovo conduttore di Sanremo.
Lo stesso De Martino si è infatti esposto sulla grande responsabilità caduta sulle sue spalle: “La paura ha a che fare con la distanza: abbiamo tutti paura di quello che non conosciamo” ha detto durante la conferenza stampa di presentazione del nuovo regolamento del Festival, spiegando di aver consultato tutte le enciclopedie sanremesi per iniziare a dipingere la tela bianca del suo Festival.
E dopo aver partecipato ad un numero imprecisato di call e riunioni, ora è molto più sicuro: “A distanza di mesi mi sono un po’ alfabetizzato sull’argomento e quindi mi sento più tranquillo. Questo non garantisce un risultato, ma garantisce un approccio molto più lucido e sereno”.
Per ora non ha voluto sbilancirsi su alcune delle decisioni, come i cantanti in gara (che saranno 23+1) o i co-conduttori che lo accompagneranno, dato che mancano ancora cinque mesi alle serate del Festival.
Per quanto riguarda l’intrattenimento ha detto: “Ci sarà una idea che comanda e se si riesce a coinvolgere un comico, bene. Lo stesso vale per gli ospiti internazionali, non per forza ogni sera dovremmo averne uno”. E poi “L’obiettivo è avere un grande cast italiano che basti a se stesso, l’artista internazionale dovrebbe essere la ciliegina sulla torta”.
Per De Martino al centro del Festival 2027 ci saranno le canzoni: “ampliando la varietà di generi e aprendo le porte a nuove realtà e una buona musica nuova che non è ancora stata rappresentata nel contesto di Sanremo”.
Infatti il futuro conduttore ha ammesso: “Per me contano le canzoni e non mi piace ragionare su quote o pensare alle quote per il pubblico che ci guarda. Per quanto riguarda i nomi da ‘Big’ non voglio quella casistica del cantante che viene con una canzone non degna e alla sua altezza. Non fa del bene a lui né al Festival”.
Il nuovo regolamento
Il Festival dell’anno prossimo andrà in scena dal 16 al 20 febbraio 2027. Accanto alla gara dei brani inediti arrivano due serate-evento.
La prima la Serata delle cover con i 24 artisti che potranno scegliere un brano del repertorio italiano o internazionale e interpretarlo insieme a ospiti italiani o stranieri, d’intesa con la direzione artistica e la Rai. La serata avrà una propria classifica e un proprio vincitore. Un risultato separato dalla gara principale, che non determinerà il vincitore del Festival.
La Serata Performance è invece in programma venerdì 19 febbraio: gli artisti presenteranno il proprio brano attraverso modalità interpretative, esecutive o sceniche inedite rispetto alle altre serate del Festival.
A decretarne il vincitore saranno il pubblico e una nuova Giuria Internazionale di Esperti, composta da personalità di rilievo del mondo della musica e dello spettacolo internazionale. L’artista vincitore della Serata Performance rappresenterà l’Italia all’Eurovision Song Contest 2027.
Inoltre il nuovo regolamento tratta uno dei cambiamenti più profondi del mondo attuale: l’uso dell’intelligenza artificiale. Le canzoni in gara dovranno essere espressione della creatività umana. Non sarà quindi consentito utilizzare sistemi di IA, ove il loro impiego comporti la sostituzione o l’alterazione del contributo creativo degli autori e degli Artisti.
Invece sull’autotune, vietato all’Eurovision, la posizione è netta: “Non può essere un divieto ma un criterio di selezione. C’è tutta una scena che ne fa un uso stilistico, un po’ come il vocoder negli anni Ottanta. Se togliamo l’autotune decidiamo di non portare più né il rap, né la trap, né la drill a Sanremo, e questo lo renderebbe non contemporaneo. È una gara di canzoni, non una gara di canto. Ma teniamo ben presente che bisogna anche saper cantare”.
Il programma delle varie serate
Un’altra novità riguarda tutti i cantanti in gara, che saliranno sul palco in ognuna delle cinque sere della 77esima edizione del Festival di Sanremo, da martedì a sabato. I brani in gara verranno ascoltati dunque quattro volte prima della proclamazione del vincitore.
Nelle diverse serate il meccanismo di voto seguirà le seguenti regole. Al debutto di martedì 16 febbraio voteranno la Giuria Popolare e la Giuria della Sala Stampa, Tv e Web. Mercoledì 17 febbraio toccherà alla Giuria Popolare e alla Giuria delle Radio. Giovedì 18 febbraio, nella serata cover, si esprimeranno congiuntamente Sala Stampa, Radio e Giuria Popolare. Venerdì 19 febbraio, per la Serata Performance, voteranno la Giuria Popolare e gli Esperti Internazionali. Sabato 20 febbraio, per la finale, voteranno di nuovo Sala Stampa, Radio e Giuria Popolare.
Il vincitore di Sanremo
Al termine, i punteggi della prima, seconda e quinta serata decreteranno la classifica generale, dalla quale emergeranno i finalisti delle prime posizioni, comunicati in ordine casuale in un numero compreso tra tre e cinque.
Dopo la riproposizione delle loro canzoni, dal vivo o tramite registrazione, si aprirà la sfida decisiva: a votare sarà esclusivamente la Giuria Popolare per il 50%, mentre il restante 50% deriverà dalla dote complessiva dei punteggi accumulati nelle serate valide per la gara principale. La combinazione di questi due componenti stabilirà la graduatoria definitiva, incoronando il vincitore di Sanremo 2027.