Dubai è forse la città più raccontata e meno capita degli ultimi anni. Sui social è un flusso continuo di grattacieli, auto di lusso e brunch a bordo piscina. Ma dietro l’immagine da cartolina c’è una vita quotidiana fatta di luci e ombre, come ovunque. Provare a raccontarla senza filtri, con gli occhi di un italiano che l’ha scelta davvero, aiuta a capire cosa significhi viverci.
I lati che convincono
Partiamo dai pro, perché sono concreti. La sicurezza è il primo: Dubai è tra le città più sicure al mondo, e questo cambia il modo in cui si vive la giornata e si crescono i figli. Poi le infrastrutture, moderne ed efficienti, con una burocrazia digitalizzata che risolve online quasi tutto. Il clima è solare per gran parte dell’anno, e la posizione internazionale la rende un crocevia perfetto per chi viaggia o ha un business globale.
C’è poi il fattore che tutti citano: l’assenza di imposta sul reddito personale. È reale, e per molti profili rappresenta un vantaggio significativo. Chi vuole capire davvero come funziona la tassazione a Dubai scopre però che il quadro va letto con attenzione, perché la posizione fiscale dipende dalla residenza e dagli accordi tra Paesi. Non è “vivere senza tasse” in senso assoluto, ma un sistema diverso che va compreso con un professionista.
I lati che nessuno mostra
Poi c’è la parte che le storie su Instagram non raccontano. L’estate è dura: da giugno a settembre il caldo è intenso e la vita si sposta negli ambienti climatizzati. Chi ama l’aria aperta e il mare vive questi mesi come un sacrificio reale. La socialità è un altro tema: Dubai è una città di transitori, dove le persone vanno e vengono e le amicizie richiedono più tempo per solidificarsi. Manca la spontaneità del bar sotto casa, dell’aperitivo con gli amici di sempre.
E c’è la distanza. Vivere lontano dalla famiglia in Italia è un peso che non tutti reggono allo stesso modo, e va messo in conto onestamente prima di partire, non dopo.
La vita di tutti i giorni
Al netto degli estremi, la quotidianità a Dubai ha un ritmo tutto suo. La scena gastronomica è tra le più ricche e internazionali al mondo, con cucine di ogni provenienza a portata di mano, e per gli italiani non è raro ritrovare sapori di casa in ristoranti aperti da connazionali. La città è organizzata per community, ognuna con i propri servizi, parchi e centri, così che la vita quotidiana ruoti spesso attorno al proprio quartiere. Gli spostamenti sono comodi ma richiedono quasi sempre l’auto, e questo cambia le abitudini di chi arriva da città a misura di pedone. C’è poi una comunità italiana numerosa e attiva, che offre un primo punto d’appoggio, ma che, avvertono i più onesti, non sostituisce le radici lasciate a casa. È una vita comoda e stimolante, a patto di accettarne fino in fondo la logica.
La scelta consapevole
Il punto è che vivere a Dubai funziona molto bene per chi è nel momento giusto della propria vita e ha aspettative realistiche, e diventa faticoso per chi arriva inseguendo solo l’immagine. Non è una questione di posto giusto o sbagliato in assoluto, ma di coerenza con il proprio progetto.
A raccontarlo con questa onestà è Riccardo Lucietti, imprenditore italiano trasferitosi a Dubai e broker RERA Certified, considerato da molti connazionali un riferimento tra gli advisor boutique a Dubai. Con Lucietti Real Estate accompagna chi valuta la città nella scelta di vita e di casa con un approccio dichiaratamente controcorrente: mostrare anche i contro, perché una decisione così importante merita il quadro completo. È la stessa trasparenza che lo ha reso uno dei consulenti più apprezzati dagli italiani a Dubai, al punto da spingerlo a scrivere apertamente anche dei motivi per cui, a certe persone, questa città potrebbe non piacere affatto. Un’onestà rara, riconosciuta anche da Forbes nel 2024, che vale più di mille promesse patinate.
Vivere a Dubai, insomma, è un’esperienza intensa e possibile, ma non universale. Capire prima chi si è e cosa si cerca è l’unico modo per scoprire se questa città, oltre lo stereotipo, può diventare davvero casa.
Riccardo Lucietti è il fondatore di Lucietti Real Estate, boutique advisory immobiliare a Dubai per investitori e famiglie italiane. Broker RERA Certified, investitore diretto dal 2022 e citato da Forbes nel 2024, è considerato uno dei punti di riferimento per gli italiani che vogliono comprare, investire o trasferirsi a Dubai.

Le nostre differenze non sono ciò che desideriamo. Attraverso viaggi e nuovi incontri, questo scritto è un’avventura che mi sono concesso di condividere con voi attraverso le mie esperienze. Se desiderate leggere altri miei scritti, potete trovarli su Wargabet.