Asolo

Asolo: uno scrigno di tesori tra natura, arte e storia

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Fonte immagine di copertina: Borghi Storici

Il nome

Asolo deriva dal latino asylum, ossia rifugio. È una località scelta da chi desidera riposarsi, vivere in pace, oppure stimolare la creatività. Non è un caso che si sia candidata per il concorso dei Borghi più belli d’Italia. In questo luogo, la grande attrice di teatro Eleonora Duse decise di rifugiarsi, dopo aver, lasciato le scene, stanca e delusa.

 

Un po’ di storia

Nel I sec. a.C., Asolo era un municipio romano. Acelum, veniva chiamato, ed era un centro piuttosto importante, dotato di un acquedotto, un teatro, e delle terme. Nel 591 d.C. divenne una diocesi, fino al 969, quando venne annessa alla giurisdizione del vescovo di Treviso.

Il medioevo

Nel 1239, Ezzelino da Romano occupò la zona tra il Brenta e il Piave, compreso Asolo, fino a quando il tiranno venne destituito, facendo tornare il borgo nella diocesi di Treviso. Nel 1260 divenne un comune indipendente. Nel periodo tra 1283 e il 1312 passò sotto il dominio di diverse famiglie: prima con i  De Camino, poi con Scaligeri di Verona e ai Carraresi di Padova. Nel 1338 venne annessa alla Serenissima Repubblica di Venezia.

Lo splendore del Rinascimento

Passando al XV secolo, Asolo visse un periodo di splendore, in quanto ricca di opifici.

Dal 1489 fino al 1510 ospitò la corte di Caterina Cornaro, regina in esilio di Cipro, Gerusalemme e Armenia. Nel 1797, con il crollo della Repubblica di Venezia, Napoleone fece il suo ingresso anche ad Asolo. Nel 1808, sotto il dominio dell’Impero Austro-Ungarico, venne favorita la riforma delle istituzioni civili e un programma nutrito di opere pubbliche. Nel 1866, Asolo entrò a far parte del Regno d’Italia.

Qual è il segreto della sua bellezza?

È dovuto probabilmente all’armonia tra i luoghi della natura e le opere dell’uomo. 

Quella stessa armonia che Alvise Cornaro, uno scrittore vissuto nel Rinascimento, definì la “misura veneta”. Per questo motivo dà, a chi ci abita, la possibilità di concedersi – tra preoccupazioni e problemi quotidiani – uno spazio dedicato “all’arte del saper vivere”. Non a caso la scrittrice Freya Stark si è ritirata ad Asolo dopo aver viaggiato in tutto il mondo, o quasi.

Così come il compositore Malipiero scelse questo borgo, per comporre la sua musica in solitudine. 

Luoghi da visitare

Asolo

Fonte foto: Comuni italiani

Nella piazza centrale, Piazza Garibaldi, si trova la Fontana maggiore, detta anche Ombelico della città. Sovrastata dalla statua del Leone di San Marco, opera di Antonio Del Zotto, uno scultore di fino ottocento.

Dalla fontana, sgorga l’acqua limpida dell’acquedotto romano ancora funzionante.

Asolo

Fonte foto: Wikipedia

La Cattedrale, costruita nel 969 in onore della Beata Vergine Maria. In seguito al crollo del tetto, nel 1606, fu ricostruita insieme alla copertura, l’altare maggiore e l’abside. Nel 1747 fu ristrutturata a opera dell’Arch. Massari.

È costituita da tre navate, separate da colonne in pietra. Nell’altare maggiore si possono apprezzare due angeli scolpiti dallo scultore Giuseppe Bernardi. Il fonte battesimale, del 1491, reca lo stemma della Regina Cornaro che lo commissionò all’arch. Francesco Graziolo. Tra le opere, segnaliamo il capolavoro di Lorenzo Lotto del 1506:, una pala raffigurante l’Assunta. 

Asolo

Fonte foto: Festival del Viaggiatore

La Loggia della Ragione, edificata nel XV secolo, era il luogo doveva era amministrata la giustizia. Nel suo interno si possono ammirare gli stemmi dei podestà asolani. La facciata,  verso la piazza porta un affresco del Contarini raffigurante la disfatta di Crasso contro i Parti.

Una strada importante è via Browning, dove ci sono Palazzo Polo con le sue eleganti trifore, Casa Tabacchi dove Browning compose i versi di “Asolando”, la Fontanella Zen (1571) e Villa Freya, residenza dell’antica famiglia Stark.

 

Asolo

Fonte foto: Associazione Città Murate del Veneto

Lungo la via Bembo, si costeggiano le mura fortificate, costruite durante il XV, quando Asolo era oggetto di battaglie tra signorie di Verona, Padova e la Serenissima. Lungo via Regina Cornaro si passa tra due ali di palazzi quattrocenteschi affrescati e dotati di portici. In particolare c’è il Castello della Regina – che, dal 1932, è diventato Teatro Duse – con la Torre Civica e la più piccola ReataIn via Canova si trovano Casa Duse, Casa De Maria e la splendida chiesetta di Santa Caterina, dove si possono ammirare affreschi del Trecento. 

Tra altre importanti costruzioni troviamo: Palazzo Pasquali, che reca la lapide a ricordo del soggiorno di Napoleone nel 1797, Villa de Mattia, la casa detta Longobarda.

Divertimenti

Per chi ama le passeggiate, i colli Asolani sono un ottimo punto di partenza per le escursioni intorno alla città. CI sono altri begli itinerari da percorrere a piedi o in bicicletta, partendo dal centro storico. Oppure dei bei percorsi che partono dalla pianura e, attraverso le valli e i “foresti”, arrivano al centro, specie in primavera, quando c’è la fioritura dei peschi e dei ciliegi.

Per chi ama l’arte, si può andare a visitare la Villa Barbaro di Maser, progettata da Andrea Palladio (1550), qui si possono ammirare  gli affreschi di Paolo Veronese.

Al Museo Civico, si può visitare una sezione archeologica, una pinacoteca con opere di Luca Giordano, del Bellotto, statue e cimeli del Canova; c’è anche una sala dedicata a Caterina Cornaro e un’altra dedicata a Eleonora Duse con costumi di scena, ritratti e copioni; particolarmente suggestiva è la sala dedicata al tesoro della cattedrale

Eventi

Ogni seconda domenica del mese, tranne luglio e agosto c’è il Mercatino dell’Antiquariato. Nel periodo tra aprile e giugno si tengono i concerti dedicati a Malipiero. Sempre in primavera, tra aprile e maggio si organizza la Settimana della Cultura. A maggio gli Asolani e i turisti possono godere dell’Antica Sagra di San Gottardo, mentre a giugno si divertono col Palio

I Calici di Stelle, una manifestazione dedicata ai vini, si tiene ad agosto. Nel terzo week-end di settembre si tiene la Giornata del Patrimonio culturale. C’è anche l’Asolo Film Festival, nel periodo tra agosto e settembre, una rassegna cinematografica dedicata all’arte e alle biografie di vari artisti. Sempre a settembre c’è il Festival Internazionale di Musica da Camera.

A ottobre ci sono la festa dell’Agricoltura e del Ringraziamento e il Corteo della Regina Cornaro, una manifestazione che rievoca l’11 ottobre 1489, giorno dell’insediamento della Regina. A dicembre, il tradizionale Mercatino di Natale.

La cucina di Asolo

Semplice e genuina, è legata al mutare delle stagioni. Qualche esempio?

Risi e bisi, risotti, coniglio in tecia, frittata rognosa col salame, soppressa, pollo alla cacciatora e in umido. E ancora: polenta e costicine, oca arrosto e al forno, radicchio condito con il lardo. Ci sono anche piatti che risentono dell’influenza veneziana, per esempio sarde in saor e bigoli in salsa Il vino Asolo Prosecco Superiore ha ottenuto la certificazione Docg.


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