Un’altra grande mostra presso le sale del Palazzo del Governatore di Parma. Dal 2 ottobre prossimo sino all’8 marzo 2027 l’imponente e centralissimo antico edifico, ospita un’esposizione dedicata alla figura femminile, presente nelle opere di numerosi artisti, nell’arco di due secoli.
“LEI. Ritratti di donne, da Van Gogh a Modigliani e oltre. Capolavori dalla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea” è il titolo dell’esposizione che presenta oltre 60 lavori appartenenti, appunto, alla raccolta della Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma la più ampia sul territorio nazionale di arte italiana e internazionale del XIX e XX secolo.
Fonte foto: Palazzo del Governatore Parma
Un’interessante collezione che comprende disegni, dipinti, sculture, arazzi e fotografie per illustrare i cambiamenti non solo iconografici, ma anche sociologici e culturali nella rappresentazione e nella visione del corpo e nella psicologia femminile.
Dalla freschezza della “Bambina che sorride” del 1889 in cera e gesso di Medardo Rosso (1859-1928) all’eleganza delle donne di Gustav Klimt (1862.1918), del quale, tra gli altri disegni, è presente anche lo studio per l’opera “Le tre età della donna”; alla vaporosità esecutiva delle signore dell’alta società novecentista di Giovanni Boldini (1842-1931), al realismo di Cagnaccio di San Pietro (al secolo Natalino Bentivoglo Scarpa 1897-1946). Sino alle sottili sculture-totem come le “Femme de Venise” di Alberto Giacometti (1901-1966), ai ritratti come la “Signora dal collaretto” del 1917 di Amedeo Modigliani (1884-1920), ai ritratti fotografici “Femmes” di Man Ray (1890-1976).
Ma anche la storia italiana tra le due guerra con lavori di pittori come Giorgio de Chirico, Gino Severini, Carlo Carrà, Antonio Donghi, Achille Funi, Mario Sironi, Enrico Prampolini, Renato Guttuso, e scultori come Arturo Martini, Adolfo Wildt, Arturo Dazzi, Giacomo Manzù, Pericle Fazzini.

Fonte foto: Palazzo del Governatore Parma
E ancora: le donne che si emancipano e descrivono loro stesse: dalle sculture di Antonietta Raphaël agli scatti fotografici di Dora Maar e Francesca Woodman; ma anche le articolate performance di Vanessa Beecroft e Marinella Senatore.
La ricca e prestigiosa esposizione è divisa in 13 sale del grande palazzo espositivo ed è prodotta dal Comune di Parma e dalla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, con la collaborazione di Solares Fondazione delle Arti, grazie al sostegno di Fondazione Cariparma e di Regione Emilia-Romagna, l’esposizione è curata da Renata Cristina Mazzantini e Cesare Biasini Selvaggi.

Dopo aver seguito studi artistici si interessa appassionatamente ad approfondire i meccanismi e l’evolversi della storia dell’arte contemporanea.
Proprio in qualità di critico d’arte e corrispondente, negli anni ’80 e ’90, ha firmato saggi e recensioni per alcuni dei maggiori periodici del settore, tra i quali: Terzoocchio delle edizioni Bora di Bologna, Flash Art di Milano Julier di Trieste ed il genovese ExArte .
Inoltre affiancherà attivamente come consulente la famosa galleria d’Arte avanguardistica Fluxia durante tutto il periodo della sua esistenza.
Ha partecipato all’organizzazione di numerosi eventi, tra i quali l’anniversario del centenario dell’Istituto d’Arte di Chiavari e la commemorazione del trentennale della morte del poeta Camillo Sbarbaro a S. Margherita L.
Nel 2010 pubblica il suo primo romanzo: “La strana faccenda di via Beatrice D’Este”, un giallo fantasioso e “intimista”.
Nel 2018 pubblica il fantasy storico “Tiwanaku La Leggenda” ispirato alla storia ed alle leggende delle Ande pre-incaiche.
Attualmente collabora con alcuni blog e riviste on-line come “Chili di libri, “Accademia della scrittura”,
“Emozioni imperfette”, “L’artefatto”,” Read il magazine” e “Hermes Magazine” occupandosi ancora di critica d’arte e di recensioni letterarie.
Fonte foto: Palazzo del Governatore Parma